Su: Giovanni Toti / Giù: Luca Piaggi

 SU
Giovanni Toti
presidente della Regione Liguria

LA MARCIA A TAPPE FORZATE
VERSO L’IMMUNITA’ DI GREGGE

Il presidente della Regione ci ha messo impegno e determinazione nella lotta al Covid e sta registrando risultati confortanti. L’incidenza settimanale dei nuovi positivi, che è un po’ il termometro della diffusione del contagio, è in progressiva discesa. Si erano registrati 74 casi ogni 100 mila abitanti nella terza settimana di agosto, a causa soprattutto della variante Delta, e da allora quel dato è in regressione e si avvicina alla soglia dei 50 casi, il valore che certifica la permanenza della regione in zona bianca insieme ai tassi di ospedalizzazione.

Permangono – è vero – ancora criticità come il cluster all’ospedale di Savona (positivi 5 ricoverati) e l’aumento dei ricoveri di questi giorni ma la massiccia campagna di vaccinazione voluta fermamente da Toti ha già tagliato il traguardo del 70% dei liguri immunizzati con doppia dose. E non è distante quello dell’80% con almeno una dose che significherebbe la raggiunta immunità di gregge.

E dire che per imprimere una forte accelerazione alle punture vaccinali il governatore ha ignorato la riluttanza della Lega a sostenere ogni misura che limiti la libertà dell’individuo, a cominciare dai green pass. E non si è fatto condizionare dalle contestazioni (uova lanciate sulla sua auto a Spotorno) né dalle minacce di morte.


GIU’
Luca Piaggi
assessore ai lavori pubblici

PIAZZA CAVOUR, IL FLOP
DELLA GARA DESERTA

Far tornare piazza Cavour all’antico splendore era uno degli obiettivi dell’amministrazione Peracchini. Un obiettivo che sta diventando sempre più difficile mettere nel mirino. Ne sa qualcosa Luca Piaggi, assessore ai lavori pubblici, alle infrastrutture e ai progetti speciali, che sulla ristrutturazione della piazza-mercato lavora da inizio mandato e rischia di arrivare alla fine (si vota la primavera prossima) con un nulla di fatto.

L’ultimo inciampo nel tortuoso percorso a ostacoli il povero Piaggi ha dovuto registrarlo nei giorni scorsi con l’appalto dei lavori andato deserto. Nessuna delle 15 imprese che erano state invitate ha presentato un’offerta e il flop ha alimentato sconcerto e ironie.

Guido Melley, dall’opposizione, ha giudicato “ridicola” la motivazione addotta da Piaggi: il mancato interesse delle imprese, troppo impegnate coi lavori relativi al bonus del 110%.

In questi quattro anni l’amministrazione ha promosso incontri con gli operatori e i cittadini, ha lanciato un concorso di idee, presentato un progetto che prevedeva un parcheggio sopraelevato, bocciato dalla Sovrintendenza, e oggi deve accontentarsi di un intervento di riqualificazione senza troppi voli pindarici. E non riesce neppure a interessare le imprese mettendo 2 milioni di euro sul piatto. Luca Piaggi ama scalare le montagne e citare una frase di Walter Bonatti: «Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna».

Per Piazza Cavour, purtroppo, i sogni sono finiti e occorre tornare presto alla realtà.

Renzo Raffaelli

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