Pagelle Spezia-Udinese – In molti si guadagnano il sette, Verde e Agudelo spaccano la gara

Spiccano le prestazioni di Maggiore, Sala nel ruolo di regista e Nikolaou, oltre a quelle dei subentranti Verde e Agudelo. Leggermente sottotono i due ex Atalanta Kovalenko e Colley.

ZOET – 6,5 Su Deoulofeu nella ripresa siamo ai limiti del miracolo, in porta dà il meglio di sé, anche lui però ci mette del suo nei primi 20 minuti nel tenere tutti un pò in ansia. Non può nulla sul gol. Due interventi comunque da applausi.

FERRER – 6 Anche lui un pò timido e impreciso nei primi minuti del match, esce alla distanza, contiene come può Deoulofeu e, nella ripresa, si fa vedere con maggiore convinzione a supporto dell’esterno d’attacco.

HRISTOV – 6 Il peccato di aver concesso quel buchetto nel finale che è costato il match, ma nel complesso è prova attenta la sua. Da limare in fase di impostazione, gioca con grande attenzione sull’uomo usando intelligenza e stazza fisica. Faceva la Lega Pro fino a pochi mesi fa…

NIKOLAOU – 7 Il migliore del reparto arretrato, fa un grande lavoro in tema di impostazione e di cucitura col centrocampo nei momenti di pressione, un osso duro per tutti. Mancino morbido, sembianze da attore, difensore di sicuro affidamento.

BASTONI – 6,5 Diesel in tutto e per tutto, come a volte gli capita. Dalla mezzora in avanti la sua partita diventa importante, autoritaria, fatta di gamba e chilometri macinati sempre con costrutto. Una conferma costante, piacevole eccome.

SALA – 7 E chi se l’aspettava? Da fantasma della banda Italiano a giocatore ritrovato, in una zona del campo per altro nella quale non eravamo abituati a vederlo sia in maglia bianca che nelle precedenti annate. Cattivo, intelligente, attento, rischia poco, si fa infilare solo in un paio di circostanze anche rocambolesche. Avanti cosi, con questo spirito.

KOVALENKO – 5,5 Ha garra e contrasto importante, l’impressione è che debba mettere d’accordo testa e muscoli come nelle sue migliori versioni allo Shaktar, quando attaccava gli spazi e sapeva infilarsi come un coltello nel burro.

MAGGIORE – 7 Leader ormai indiscusso, acclamato dalla sua gente, sempre più consapevole dei suoi mezzi. Va a riprendere Pussetto dopo il tuffo sul quale Zoet ha rischiato il rigore, scatenando un parapiglia che, con “Picco” popolato, regala sempre particolari emozioni. Giocatore totale, difende, attacca, compensa sombreri, va vicino al gol – che bella quella palombella sotto la Ferrovia – insomma, lo ritroviamo dove l’abbiamo lasciato, in continua evoluzione.

COLLEY – 5,5 Primo tempo quasi da spettatore, si gioca troppo poco dalla sua parte. Fino alla sostituzione si accende a intermittenza, poca incisività nelle poche azioni in cui avrebbe potuto far male con maggiore convinzione.

GYASI – 6,5 Generosità risaputa, raddoppi quasi perfetti e puntuali, qualche punturina intelligente negli uno contro uno e, nella ripresa, tanti buoni duetti nello stretto sulla trequarti friulana.

ANTISTE – 6,5 Corre, tanto, e pare sempre divertirsi, il che non guasta. Primo tempo da centravanti, ne vede poche ma attacca lo spazio con tempismo perfetto, lo fa anche nella ripresa, quando sale di tono la sua prestazione ancor prima dello spostamento sulla fascia. Forse giocherella un po’ troppo con la palla. Forse. Ma è una sua caratteristica e questa intraprendenza potrà rivelarsi molto utile col passare del tempo e delle partite. Jolly d’attacco, potenziale davvero grande.

VERDE – 7 Per poco non spacca la partita, in combinata con Agudelo. Si piazza falso nueve, va tra le linee a creare scompiglio e palleggio, vicinissimo al gol in due occasioni, trascina il pubblico, ha una voglia matta. Per un niente non è stato pomeriggio di gloria.

AGUDELO – 7 Mezzala tutta gamba, baricentro basso, accelerate e ottima tecnica nello stretto. Recupera palloni dalla spazzatura e li tramuta quasi in oro per i compagni. Sente la fiducia di Motta e dell’ambiente, lui e Verde, anche a partita in corso, potranno strappare punti pesanti con le loro giocate e il loro talento.

BOURABIA – 6 Usa bene le lunghe leve ma si vede che, probabilmente, ha bisogno di minutaggio per riprendere confidenza con il campo dopo gli acciacchi fisici accusati nell’ultimo anno.

SALCEDO – S.V.

RECA – S.V.

ALL. MOTTA – 6,5 Che peccato non aver incassato neanche un punto dopo quel secondo tempo ad alta intensità. Un secondo tempo nel quale i suoi assaporano persino il gusto della giocata vincente, finendo quasi per assediare gli ultimi 25 metri avversari dopo un primo tempo contratto ma sempre, fondamentalmente, ordinato.
È un altro Spezia rispetto a quello di Italiano, più sbarazzino, meno alto e portato a rischiare meno, alla ricerca costante di campo da attaccare davanti a sé. Il gusto del gioco appare però intatto.
C’è del buono da cui ripartire per andare alla caccia di punti e di ottimismo.
Dalla mediana in su questa squadra pare avere ancora più tecnica e potenza dello scorso anno, più alternative in grado di incidere anche a gara in corso.
Ora si tratta solo di trovare una vittoria, anche sporca, che possa iniettare forza e consapevolezza a una squadra giovane e potenzialmente indefinita. In senso buono.

Arbitro GUIDA – 6,5 Sbaglia a concedere il rigore all’Udinese, ma rimedia giustamente ammonendo il giocatore che aveva simulato. Per il resto non ci sono decisioni difficili da prendere, ma la direzione è lineare per entrambe le squadre.

Dennis Maggiani

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