Spezia-Udinese: 0-1 così fa male, sconfitti dopo un secondo tempo dominato

Alla festa del Picco per la prima volta in Serie A con il pubblico, manca solo il tassello finale, quella vittoria che la squadra avrebbe anche meritato. Silvestri para tutto su Verde e compagni, poi Nuytinck salva sulla linea, la doccia fredda al novantesimo con la rete beffa di Samardzic che gela il Picco.

LA SPEZIA – Alla festa del Picco per la prima volta in Serie A con il pubblico, manca solo il tassello finale, quella vittoria che la squadra avrebbe anche meritato, per il secondo tempo disputato, con Silvestri e non solo costretto agli straordinari.
Invece la spunta l’Udinese, aspettando il momento buono, con un po’ di fortuna e la bravura del nuovo entrato Samardzic, autore del gol vittoria proprio quando stava per scoccare il novantesimo.

Thiago Motta schiera per la prima volta il 4-3-3, dando le chiavi del centrocampo a Jacopo Sala, per lungo tempo ai margini nella scorsa stagione, e gettando nella mischia da centravanti il giovane Antiste, supportato da Colley e Gyasi.
Ferrer a destra in luogo di Amian squalificato, Hristov e Nikolaou centrali con Bastoni a sinistra in difesa e le mezzali Kovalenko e Maggiore.

Il primo tempo mostra la solidità della rodata Udinese e qualche sbavatura da parte dei bianchi, gioco forza obbligati a imparare e amalgamarsi durante il campionato, un po’ come successe allo Spezia dell’anno passato.
Qualche spavento per Zoet, soprattutto quando l’arbitro Guida fischia un rigore per un presunto contatto del portiere con Pussetto che il Var corregge con ammonizione per simulazione annessa.
Ci sono anche i ragazzi di Motta in campo però, specie quando riescono a sfruttare le fasce, bello il cross di Bastoni, come l’impatto di testa di Antiste, ma la sfera termina sul fondo.

La prima frazione va in archivio con una bella parata di Zoet sul solito Pussetto e con un paio di conclusioni della distanza di Maggiore e Sala che Silvestri osserva sfilare non troppo lontano dai pali.
A inizio ripresa la gara con cambia di molto, sono i cambi a dare linfa alle due squadre, soprattutto allo Spezia.

Motta inserisce Agudelo e Verde per Kovalenko e Colley, e subito si vede il cambio di marcia, anche se Deulofeu fa capire che gli ospiti ci sono andando a impegnare Zoet in un difficile intervento.
Specie l’ex genoano è bravo a recuperare palloni a centrocampo lanciando ripartenze pericolose, con Verde che invece va a piazzarsi da falso nove creando subito apprensione ai rocciosi centrali avversari.

Silvestri si erge a protagonista in diverse occasioni, due volte sullo scatenato Verde, ma quando ormai sembra battuto, è Nuytinck a salvare sulla linea di porta di testa.
E’ l’occasione più clamorosa e gli ospiti sembrano ormai sul punto di capitolare.
Motta fa esordire anche Bourabia, Reca e Salcedo, ma al novantesimo come detto arriva la doccia gelata del vantaggio ospite che spegne gli entusiasmi del Picco.
I minuti finali non portano al pari con gli esperti difensori friulani a perdere tempo prezioso.

La prima al Picco non porta punti, ma propone una squadra che, sebbene giovane e ancora tutta da scoprire, sembra avere le caratteristiche per disputare un campionato all’altezza, starà adesso a Motta far digerire questo nuovo KO ai suoi ragazzi per affrontare al meglio lo scontro diretto con il Venezia.
Gli applausi finali del pubblico sottolineano la buona prova della squadra, c’è ancora tutto un mondo da scoprire…

Enrico Lazzeri

Social

137FansMi piace
0FollowerSegui
0IscrittiIscriviti

Pubblicità

Articoli più visti