Medici di base, Eretta (Lega): “Mie parole decontestualizzate”

“La strada è integrazione all’interno dell’ASL”.

SARZANA – «Le mie parole sui medici di base sono state decontestualizzate e travisate, causando polemiche che sinceramente non mi aspettavo. Mi sembra opportuno mettere nero su bianco il mio pensiero, ancora una volta: fin dall’inizio ho riconosciuto lo sforzo e l’impegno dei medici di base nella lotta contro il COVID-19 e nel trattamento della situazione di emergenza creatasi riguardo alla cura dei pazienti.
Il punto non è l’operato di un singolo medico o di una categoria, su cui non ho mai espresso riserve, ma la strategia sanitaria applicata all’intero complesso della sanità locale: soltanto l’integrazione della medicina di base all’interno delle Aziende Sanitarie, allo scopo di realizzare servizi territoriali efficaci, con linee guida pervasive e uniformi accompagnate da adeguata formazione e strumentazione, possono realizzare un sistema che funzioni e che metta al centro il paziente. Al contrario, sono profondamente critico verso un sistema che esternalizzando al privato depotenzia contestualmente la governance pubblica e atomizza l’azione dei singoli attori della sanità facendone corpi sciolti dall’insieme. Questo era ed è il senso delle mie parole. Chiunque voglia discutere su questi temi mi trova a sua disposizione, nel pieno e nel costante rispetto del lavoro e della professionalità di tutti i colleghi”. Così in una nota Costantino Eretta è intervenuto nel dibattito innescato da un suo intervento pubblico di alcuni giorni fa.»

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