Venezia – Spezia 1 – 2 | Bastoni e Bourabia perle in laguna

Serviva una vittoria, per tanti motivi, e la vittoria è arrivata, all’ultimo tuffo, forse ancor più bella. Dopo il vantaggio di Bastoni e il pari di Ceccaroni, il coraggio di Motta è premiato dal gol nei minuti di recupero, da parte di Bourabia che scaglia un missile dai venti metri che si spegne alla destra del portiere.

LA SPEZIA – Serviva una vittoria, per tanti motivi, e la vittoria è arrivata, all’ultimo tuffo, forse ancor più bella.
Thiago Motta in settimana perde ben tre interpreti per infortuni vari, prima Colley, poi Agudelo e infine Reca, ma non basta, dopo pochi minuti si fa male anche Erlic ed è costretto ad uscire.

Ma come già detto dallo stesso tecnico in conferenza, servono punti, inutile piangersi addosso, e quindi il tecnico dei bianchi cerca il modo per portare via i tre punti dal Penzo, cambiando per la terza volta in quattro gare il sistema di gioco.
Ecco quindi il 4-2-3-1 di giornata, con in difesa Amian ed Erlic a riprendersi il posto con Nikolaou e Bastoni, nel mezzo ecco Ferrer con Sala, tre trequartisti Verde, Maggiore e Gyasi con Antiste davanti.

Formazione offensiva ma che costringe il Venezia a lungo nella propria metà campo, tanto che il vantaggio di Bastoni sembra quasi una logica conseguenza.
Il tiro è talmente preciso che accarezza il palo sulla sinistra e si infila in rete, imprendibile.
Il Venezia prova a reagire, ma sbaglia troppi appoggi, costantemente in difficoltà sulla pressione spezzina.
Forse i bianchi potrebbero approfittare meglio delle amnesie dei padroni di casa, anche all’inizio della ripresa quando colleziona una serie di calci d’angolo senza esito.

Va vicino al gol Gyasi, ma all’improvviso arriva il pari, con un colpo di testa dell’ex Ceccaroni che si spegne nell’angolo basso alla destra di Zoet.
Da li inizia un altro match, con i lagunari a crederci e vicini al gol in altre due occasioni e la necessità per Motta di cambiare qualcosa.
Avanti quindi con le rotazioni in avanti, con Maggiore che va al posto di Sala e Manaj che prende il suo posto.
È Gyasi però quello che va più vicino al gol, prima dell’ingresso di Bourabia, Podgoreanu e Nzola.

Il coraggio di Motta è premiato dal gol nei minuti di recupero, proprio da parte di Bourabia che scaglia un missile dai venti metri che si spegne alla destra del portiere.
L’esultanza che ne consegue, spazza via tutta la tensione per un periodo difficile che speriamo vada presto in archivio.
Tre punti d’oro, trovati all’ultimo tuffo ma che potrebbero cambiare tanto nel campionato dei bianchi.

Enrico Lazzeri

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