Venezia – Spezia 1 – 2 | E’ lo Spezia degli spezzini

LA SPEZIA – “Ho visto lo spazio, mi sono messo lì, ho calciato ed è andata bene”. Queste le parole di Simone Bastoni ai microfoni di Dazn dopo i primi 45 minuti, nell’intervista flash di metà partita. Quasi a sminuire un gesto tecnico fantastico, un gol da fuori area di pregevolissima fattura. Un arcobaleno che parte dal suo piede mancino, bacia l’incrocio dei pali e fa gonfiare la rete.

Un vantaggio tutto Made in Spezia, perché l’assist arriva da Giulio Maggiore, anche lui spezzino doc. Così era stato anche a Cagliari, anche se a parti invertite. Un primo tempo chiuso in vantaggio per 1 a 0 e che a tratti vede le Aquile largheggiare, con una squadra molto ben messa in campo, capace di pressare alto.

Gyasi è molto generoso e torna sempre a centrocampo per raddoppiare ma a far girare la squadra è il motore centrale, con Sala e Maggiore molto positivi. Nel secondo tempo il Venezia parta a testa bassa all’attacco, con l’ex Okereke che prova a sgusciare tra i difensori bianchi ma viene sempre murato.

Il pareggio dei veneti arriva non dall’attacco ma dalla difesa, da Pietro Ceccaroni, altro ex della partita. Il classe 95 nato a Sarzana, è abile di testa ad infilare Zoet sfruttando un calcio piazzato di Busio; l’esultanza sopra le righe è per il papà ricoverato e non contro i colori bianconeri.

Lo Spezia incassa il colpo ed ora è il Venezia che si fa vedere di più in attacco. La partita diventa molto fisica e le Aquile non riescono ad essere più così efficaci come nel primo tempo sulle seconde palle. Thiago Motta al 78 effettua un triplo cambio, a Maggiore, Verde e Antiste subentrano Bourabia, Nzola e Podgorenau.

Le squadre si allungano, e nei rovesciamenti di fronte ci sono occasioni per ambo le parti, anche se sono i veneti a pungere di più. Negli ultimi trenta secondi dell’ultimo minuto di recupero, arriva però una prodezza assoluta che squarcia il nervoso equilibrio di fine gara. Bourabia ruba palla e dopo essersi accentrato, dal limite dell’area fa partire un missile terra aria che si spegne all’incrocio dei pali.

Arriva così una prima vittoria fondamentale non tanto per la classifica – anche se smuoverla è stato molto importante – ma per consolidare certezze e guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. Mercoledì al Picco arriva la Juve.

Vimal Carlo Gabbiani


VENEZIA (4-3-3): 1 N. MÄENPÄÄ, 7 P. MAZZOCCHI, 31 M. CALDARA, 32 P. CECCARONI, 3 C. MOLINARO ©, 33 D. ČRNIGOJ (55° 42 D. PERETZ), 5 A. VACCA (76° 18 D. HEYMANS), 27 G. BUSIO (76° 23 S. KIYINE), 77 D. OKEREKE (63° 10 M. ARAMU), 14 T. HENRY (63° 9 F. FORTE), 17 D. JOHNSEN.
Allenatore: PAOLO ZANETTI
A disposizione: 19 B. BJARKASON, 22 T. EBUEHI, 13 M. MODOLO, 91 F. NERI, 28 D. SCHNEGG, 30 M. SVOBODA. 8 T. TESSMANN

SPEZIA (3-4-2-1): 1 J. ZOET, 27 K. AMIAN, 28 M. ERLIĆ (23° 15 P. HRISTOV), 43 D. NIKOLAOU, 7 J. SALA (70° 9 R. MANAJ), 25 G. MAGGIORE (78° 6 M. BOURABIA), 21 SALVADOR FERRER, 20 S. BASTONI ©, 10 D. VERDE (78° 18 M’BALA NZOLA), 22 J. ANTISTE (78° 17 S. PODGOREANU), 11 E. GYASI.
Allenatore: THIAGO MOTTA.
A disposizione: 14 J. KIWIOR, 8 V. KOVALENKO, 94 I. PROVEDEL, 29 E. SALCEDO, 40 P. ZOVKO

Marcatori: 13* BASTONI (S), 59° CECCARONI (V), 94° BOURABIA (S)

Ammoniti: MAZZOCCHI (V), SALVADOR FERRER (S), VACCA (V), HEYMANS (V)

Note: 23* p.t. esce ERLIĆ per infortunio

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