L’Avo spezzina festeggia 40 anni

Associazione Volontari Ospedalieri.

LA SPEZIA – Fondata alla Spezia nel 1981, l’Avo compie 40 anni. Un anniversario che non vuole essere un punto di arrivo ma bensì di partenza, per proseguire un cammino di servizio verso il prossimo.

Nel tempo la presenza costante dei suoi volontari nelle corsie degli ospedali e nelle case di cura, ha fatto diventare l’AVO una tra le più importanti associazioni di volontariato della nostra provincia in ambito sanitario.

Medici e infermieri garantiscono l’efficienza nelle cure ma spesso non riescono ad assicurare alle persone ricoverate – a causa del grande numero di pazienti di cui si devono prendere carico – quel rapporto umano di vicinanza, quelle piccole attenzioni tanto importanti per un uomo o una donna infermi.

L’Avo – con la sua opera gratuita di ascolto, di prossimità verso il malato – cerca proprio si sopperire a questa mancanza. “A volte gli ospedali e le case di cura – afferma Olimpio Galimberti, Presidente dell’Avo spezzina – diventano luoghi di solitudine, di sofferenza psicologica. Noi cerchiamo di portare un sorriso, un pò di calore umano a persone che stanno attraversando un momento difficile nella loro vita”.

Dai primi di maggio, in attesa di rientrare negli ospedali quando la pandemia sarà finalmente cessata, gli oltre 30 volontari in attività, hanno iniziato a fare l’accoglienza al centro vaccinale spezzino, all’ex Fitram. Dunque, anche in questo difficile frangente, l’AVO vuole essere presente, per continuare la sua opera al servizio del prossimo.

Vimal Carlo Gabbiani

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