Consiglio Regionale di martedì 21 settembre

Minuto di silenzio per ricordare l’ultima vittima degli incidenti sul lavoro
Questa mattina, in apertura di seduta, il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha ricordato l’operaio edile morto la scorsa settimana a Genova. «Dobbiamo ribadire una netta presa di posizione contro il perpetuarsi di una strage non più tollerabile perché anche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si misura la civiltà di un paese. L’ultimo incidente – ha dichiarato – è costato la vita a Davide D’Aprile». Il presidente ha sottolineato la necessità di un «sempre maggiore e più capillare impegno sia sul fronte della formazione di aziende e lavoratori che su quello degli indispensabili controlli» e ha espresso alla famiglia il profondo cordoglio e la vicinanza dell’Assemblea.


Accesso in aula con il Green Pass
Rispondendo ad una richiesta del consigliere Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) relativamente all’accesso in aula dei consiglieri regionali con il green pass, il presidente dell’Assemblea legislativa Gianmarco Medusei ha spiegato che, una volta a disposizione il testo del decreto ministeriale appena varato che regola la materia, verrà convocato l’Ufficio di presidenza del Consiglio e la Conferenza dei capigruppo per valutare le misure da assumere. Medusei ha ribadito in aula la propria convinzione personale che non ci debbano essere deroghe per i politici rispetto all’obbligatorietà del green pass.


Consenso informato alle famiglie su educazione affettiva e sessuale
Con 12 voti a favore (Maggioranza) e 12 contrari è stata respinta la mozione 30, presentata da Stefano Balleari (FdI), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad adoperarsi affinché venissero rispettate le esigenze degli studenti e delle famiglie, secondo le direttive stabilite dalla Legge e dal Ministero, per la richiesta del “consenso informato preventivo” da parte dei genitori (in caso di alunni minorenni) e degli studenti (qualora maggiorenni) con facoltà di astensione da quelle attività di ampliamento dell’offerta formativa inerenti a temi sensibili e delicati come l’educazione affettiva e sessuale. Il documento, inoltre chiedeva l’offerta di attività alternative per gli scolari o studenti per i quali i genitori chiedono l’esonero.

Nel dibattito sono intervenuti anche Sauro Manucci (FdI), l’assessore alla scuola Ilaria Cavo, Luca Garibaldi, Davide Natale, Roberto Arboscello e Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno), Selena Candia e Ferruccio Sansa del gruppo Lista Ferruccio Sansa Presidente, Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Claudio Muzio (FI).


Dibattito sulla Proposta di referendum sull’eutanasia
Durante la seduta del mattino è iniziato il dibattito sulla Proposta di deliberazione 20 (Fabio Tosi, Paolo Ugolini, Giovanni Battista Pastorino): Richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni dell’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) limitatamente alle parole “la reclusione da sei a quindici anni.”

Nella discussione, oltre ai proponenti, sono intervenuti Alessandro Bozzano e Chiara Cerri del gruppo Cambiamo con Toti presidente, Roberto Centi e Ferruccio Sansa del gruppo Lista Ferruccio Sansa Presidente, Claudio Muzio (FI), Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) e Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno).


Inserire la Maculopatia nei LEA
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Stefano Balleari (FdI) e Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a porre in essere tutte le azioni necessarie e a farsi promotrice presso il Governo, in sede di Conferenza delle Regioni, affinché la maculopatia sia inserita nei LEA. Nel documento si rileva che la maculopatia senile e miopica è la principale causa di cecità riconosciuta delle attuali disposizioni normative e che questa patologia colpisce soprattutto la popolazione di età superiore ai 50 anni.



Proposta di referendum sull’eutanasia
Con 9 voti a favore (Arboscello, Ioculano, Luca Garibaldi, Natale del Pd; Pastorino di Linea Condivisa; Sansa e Candia della Lista Ferruccio Sansa Presidente; Tosi e Ugolini del Mov5Stelle), 6 contrari (Balleari, Manucci e Russo di FdI;, Cerri, Cianci e Vaccarezza di Cambiamo con Toti presidente) e 12 astenuti (Anzalone, Boitano, Bozzano, Lauro, Menini di Cambiamo con Toti presidente; Brunetto, Medusei, Sandro Garibaldi e Riolfo della Lega Liguria Salvini; Centi della Lista Ferruccio Sansa Presidente, Muzio di FI; Rossetti del Pd;) è stata respinta la Proposta di deliberazione 20 (Fabio Tosi, Paolo Ugolini, Giovanni Battista Pastorino): Richiesta di referendum abrogativo delle disposizioni dell’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) limitatamente alle parole “la reclusione da sei a quindici anni.”

Per l’approvazione della Proposta di deliberazione occorreva la maggioranza assoluta degli eletti, pari a 16 voti.

Questa iniziativa referendaria mirava ad abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’Eutanasia legale in Italia e, in caso di esito favorevole della consultazione, questa sarà consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e sul testamento biologico, e secondo i requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”. Era prevista, invece, la punizione se l’azione fosse stata commessa contro una persona incapace, contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni. Per quanto riguarda, invece, condotte realizzate al di fuori delle forme previste dall’ordinamento era previsto il reato di omicidio doloso. Attualmente l’eutanasia attiva è vietata sia nella versione diretta, in cui è il medico a somministrare il farmaco eutanasico alla persona che ne faccia richiesta (art. 579 cp omicidio del consenziente), sia nella versione indiretta, in cui il soggetto prepara il farmaco   che viene assunto in modo autonomo dalla persona (art. 580 c.p. istigazione e aiuto al suicidio), fatte salve le procedure introdotte dalla Consulta con la Sentenza Cappato. Le forme di eutanasia cosiddetta passiva, cioè praticata astenendosi dall’intervenire per tenere in vita il paziente in preda alle sofferenze, sono già considerate penalmente lecite soprattutto quando l’interruzione delle cure ha come scopo di evitare l’“accanimento terapeutico”. L’iniziativa referendaria intendeva, dunque, ammettere l’eutanasia a prescindere dalle modalità della sua esecuzione concreta, cioè attiva od omissiva.

Secondo la normativa relativa ai referendum, le proposte devono essere sottoscritte da 500 centomila elettori o da cinque Consigli regionali.

Nel dibattito sono intervenuti, oltre ai proponenti, anche Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente), Roberto Arboscello, Enrico Ioculano, Davide Natale e Luca Garibaldi del gruppo Pd-Articolo Uno, Paolo Ugolini (Mov5Stelle), Veronica Russo e Stefano Balleari del gruppo FdI.


Esenzione dal pagamento dei canoni demaniali minimi statali per l’estate 2021
Con 16 voti a favore (Maggioranza) e 10 astenuti è stato approvato l’ordine del giorno 317, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo affinché venga esaminata la possibilità di procedere con la sospensione, per imprese di pubblico esercizio e ambulanti, dei canoni demaniali minimi di competenza statale per l’estate 2021, estendendo quindi anche al sedime demaniale l’esenzione dal pagamento del canone minimo, già concessa per l’occupazione del suolo pubblico comunale permanente. Nel documento si ricorda che il Decreto Sostegni n. 41 del 22 marzo scorso fissa la proroga al 30 giugno 2021 dell’esenzione dal pagamento del canone unico per l’occupazione del suolo pubblico per imprese di pubblico esercizio e ambulanti.


Riduzione della soglia minima dei canoni demaniali marittimi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 324, illustrato in aula da Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta affinché vengano eliminati gli aumenti dei canoni minimi demaniali marittimi, introdotti nel cosiddetto “Decreto Agosto”. Nel documento si ricorda che il decreto prevede che dal 1° gennaio 2021 il canone annuo per le aree e pertinenze demaniali marittime non può essere inferiore a 2.500 euro e che questo rincaro aggrava la situazione di grande sofferenza di centinaia di aziende ittiche, imprese turistiche, associazioni sportive e che l’aumento viene applicato in modo indifferenziato e a prescindere dalla finalità dell’occupazione demaniale, colpendo anche le società concessionarie senza scopo di lucro come le associazioni sportive dilettantistiche.

Nel dibattito unico sugli odg 317 e 324 sono intervenuti, oltre a Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e Brunello Brunetto (Lega Liguria Salvini), l’assessore al Demanio Marco Scajola, Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno)


Ritorno del Giro d’Italia in Liguria nel 2022
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 321, Illustrato in aula da Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso gli organizzatori e tutti gli Enti competenti per riportare nel 2022 il Giro d’Italia in Liguria in quanto il passaggio della manifestazione non è solo un’importante possibilità di promozione sportiva, turistico-culturale internazionale, ma anche una concreta opportunità di crescita economica oltre a una vetrina internazionale per la regione. Nel documento si rileva che il ritorno del Giro d’Italia in Liguria si coniugherebbe anche con il potenziamento dei percorsi cicloturistici e che nel 2022 ricorrono i trent’anni della scomparsa di Giuseppe Olmo, campione di ciclismo nato a Celle Ligure.

Nel dibattito sono intervenuti anche l’assessore allo sport Simona Ferro, Sergio Rossetti, Luca Garibaldi e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno, Angelo Vaccarezza, Lilli Lauro e Daniela Menini del gruppo Cambiamo con Toti presidente, Ferruccio Sansa e Roberto Cento del gruppo Lista Ferruccio Sansa presidente, Claudio Muzio (FI) e Fabio Tosi (Mov5Stelle)


 Sicurezza sul lavoro
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi affinché il “Comitato regionale di coordinamento in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro” venga convocato e fatto funzionare regolarmente al fine di provvedere alle valutazioni urgenti e alle conseguenti decisioni da assumere a livello regionale. Nel documento si ricorda che Inail ha rilevato che le denunce di infortunio presentate nei primi sette mesi dell’anno sono state 312 mila, quasi l’8,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

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