Intervista. Raffaelli (PD): “Peracchini si batta per una centrale elettrica completamente green”

LA SPEZIAConsigliere Raffaelli, sessant’anni fa la Centrale termoelettrica “Eugenio Montale” di Enel era uno dei più grandi impianti a carbone d’Europa: ora potrebbe essere prossima alla chiusura, anche secondo le informazioni riportate recentemente dal Sole 24 Ore.
Non una chiusura subitanea, perché negli anni era stata in parte riconvertita a mentano, ma sicuramente la cessazione dell’utilizzo del carbone già a partire dal 2022, in anticipo rispetto a quanto previsto. Lei come giudica questa notizia?

“Sicuramente positivamente, anche perché sino ad adesso non è stata smentita. La decisione arriva da Terna, il più importante gestore nazionale delle reti di trasmissione dell’energia elettrica. Le motivazioni della presa di posizione di Terna confermano un percorso iniziato dal centrosinistra quando era al governo della città, con Futur-E, in cui Enel si era impegnata la Centrale a carbone a fine 2021.”

La vicenda della Centrale spezzina è esemplificativa delle difficoltà poste dalla transizione energetica, cioè il passaggio verso sistemi capaci di produrre energia inquinando il meno possibile?

“Certamente, perché lo stop all’uso del carbone si lega strettamente anche al progetto di turbogas, cioè di riconvertire la Centrale a gas. E questo è sfuggito al Sindaco Peracchini, sempre pronto a scaricare lui stesso e la Regione di responsabilità sulla vicenda. Sembrerebbe infatti che, tra le ragioni dichiarate da Terna, vi sia anche il fatto che la Centrale spezzina non sia più strettamente necessaria per garantire il fabbisogno energetico del Nord-Ovest. Per giustificare il gas a Spezia si è sempre detto che era un male necessario per garantire il fabbisogno energetico nazionale: ora questa tesi non esiste più.”

Che proposte avanzate all’Amministrazione Peracchini e al Governatore Toti, visto che la Regione su questa questione ha un peso decisionale importante? 

“Il Comune e la Regione devono confermare le volontà espresse dalle loro Assisi che hanno votato documenti politici netti. Il Sindaco Peracchini deve promuovere un’indagine epidemiologica, per dimostrare l’inquinamento di una centrale che, anche se a gas, sorgerebbe comunque nel centro di un quartiere periferico della città. Fondamentale è poi, allo stesso tempo, che la Regione neghi l’intesa e che lo comunichi pubblicamente. Queste cose devono essere fatte subito, preso atto della sponda che Terna ci fornisce.”

Vimal Carlo Gabbiani

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