Con la Juve è sconfitta, ma che cuore!

LA SPEZIA – Intorno al sessantesimo la Curva Ferrovia intona “O Bella Spezia”, seguita subito da tutto lo stadio. Una decina di minuti prima, in avvio di secondo tempo le Aquile sono riuscite a ribaltare la partita grazie ad un contropiede fulmineo di Antiste. E’ veramente una festa, ritrovarsi al Picco in serie A e vivere da protagonisti assoluti una sfida contro la Juventus.

Una vecchia Signora che assomiglia molto ad un colosso dai piedi di argilla, con tante fragilità prima di tutto psicologiche. Dopo il primo tempo chiuso in pareggio, con Gyasi che risponde a Kean, il gol di Antiste fa precipitare i bianconeri nel leit-motiv che stanno sperimentando da inizio campionato: essere sempre rimontati.

E’ una Juve contratta, insicura. E’ uno Spezia quadrato, determinato, leggero di testa, che combatte con gusto su ogni pallone. E così poco importa se alla fine si compie il controsorpasso, se alla fine Chiesa e De Ligt chiudono la gara sul definitivo 2 a 3.

Lo Spezia ha dato prova – fuori da ogni retorica – di saper lottare per la maglia. Lo si è visto nel coraggio di Maggiore, nella determinazione di Gyasi, nei lampi di Antiste, ma in generale in tutta la squadra.

E bisogna cominciare a prendere atto che Thiago Motta non fa per nulla rimpiangere il suo predecessore. Stile british, tanto lavoro ed umiltà: se lo Spezia comincia a prendere forma tanto merito è senza dubbio suo.

Per Madama una vittoria che solo il tempo dirà se decisiva per tentare di reinserirsi nella corsa scudetto, per le Aquile una grande prova che resterà comunque nella storia.

Con questo spirito si può guardare al futuro con fiducia.

Vimal Carlo Gabbiani


SPEZIA (4-2-3-1): 1 J. ZOET, 27 K. AMIAN, 15 P. HRISTOV, 43 D. NIKOLAOU, 20 S. BASTONI, 21 SALVADOR FERRER (77° 7 J. SALA), 6 M. BOURABIA (77° 18 NZOLA), 25 G. MAGGIORE ©, 10 D. VERDE (77° 9 R. MANAJ), 11 E. GYASI, 22 J. ANTISTE.
Allenatore:  THIAGO MOTTA
A disposizione: 77 N. BERTOLA, 14 J. KIWIOR, 17 S. PODGOREANU, 94 I. PROVEDEL, 29 E. SALCEDO, 44 D. STRELEC, 40 P. ZOVKO.

JUVENTUS (4-4-2): 1 W. SZCZĘSNY, 6 DANILO, 4 M. DE LIGT, 19 L. BONUCCI, 2 M. DE SCIGLIO (46° 12 ALEX SANDRO), 14 W. MCKENNIE, 25 A. RABIOT (67° 20 F. BERNARDESCHI), 30 R. BENTANCUR (46° 27 M. LOCATELLI), 10 P. DYBALA ©, 18 M. KEAN (59° 9 MORATA), 22 F. CHIESA (84° 44 D. KULUSEVSKI).
Allenatore: MASSIMILIANO ALLEGRI.
A disposizione: 11 J. CUADRADO, 17 LUCA PELLEGRINI, 36 M. PERIN, 23 C. PINSOGLIO, 8 A. RAMSEY, 24 D. RUGANI

Ammoniti: NIKOLAOU (S)

Marcatori: 28° KEAN (J), 33° GYASI (S), 49° ANTISTE (S), 62° CHIESA (J), 72° DE LIGT (J)

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