SPEZIA – JUVENTUS: 2-3 | A tanto così da un risultato storico

La Juve aveva un solo risultato, lo Spezia la voglia di regalare un risultato positivo al suo pubblico. Ne è venuta fuori una partita a tratti anche bella, soprattutto per il coraggio dei ragazzi di Motta, bravi a ribaltare il risultato con Gyasi e Antiste, ma poi ingenui a non riuscire a tenerlo, andando comunque vicinissimi al terzo gol. Rimane una prestazione da applausi e sabato arriva il MIlan.

LA SPEZIA – Alla fine la Juve “doveva” vincere e a vinto, con un po’ di buona sorte, senza dubbio.
Lo Spezia ne esce benissimo, avrebbe potuto addirittura vincerla, se Locatelli non fosse stato nel posto giusto per respingere il tiro di Antiste che avrebbe regalato il 3 a 1.

Thiago Motta non cambia molto rispetto alla gara di Venezia, inserendo Bourabia per Sala, e confermando il 4-2-3-1 di partenza, con Maggiore supporto di Antiste, libero di disturbare costantemente la difesa juventina.
La Juve tiene in caldo Morata presentando Kean dall’inizio con Chiesa e Dybala.

L’inizio di gara dei bianchi è prudente, massima attenzione a non perdere le marcature e ricerca della profondità appena possibile.
In realtà però la contesa vera arriva solo dopo il vantaggio della Juve, con un preciso destro di Kean che si spegne sul palo e poi in rete su sponda di Rabiot.

Passano poco più di 5 minuti, Verde impegna il portiere, la palla arriva a Gyasi che punta Danilo, si accentra e calcia, la sfera appena deviata finisce all’incrocio dei pali dalla parte opposta, con il Picco che può esplodere per il primo gol casalingo e che gol!
Si va al riposo con la sensazione che la gara sia più che aperta e che per la Juve sia tutto meno che una passeggiata.

La questione diventa ancor più complicata a inizio ripresa, quando Antiste sfrutta un lancio lungo di Maggiore, si accentra puntando Bonucci e calcia, la palla sfiora la caviglia del difensore e batte il portiere sulla sua destra, primo gol per il giovane francese.
La Juve reagisce di rabbia, va anche vicina al gol un paio di volte, ma è lo Spezia a poterla chiudere con Antiste che ha la palla buona su cross di Bastoni ma il suo tiro viene respinto sulla linea da Locatelli, a portiere battuto.

Si va dall’altra parte e Verde ingenuamente si fa soffiare la sfera da Chiesa che poi sfrutta la conclusione di Morata per inserirsi centralmente e battere Zoet in uscita.
Ma la beffa arriva sei minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, zampata di De Ligt che sfrutta un difettoso tentativo di rinvio di Nikolaou.
Finita? No, perché lo Spezia, anche con forze fresche in attacco, si butta in avanti e la palla del pareggio capita giusto sul piede di Maggiore che stoppa e calcia a botta sicura dopo l’errore di Danilo, Szczesny ci mette fisico e bravura e respinge.

Gli ultimi minuti si giocano in apnea, ma l’esperienza degli ospiti addormenta il match portandosi via i tre punti, i primi della sua stagione.
Allo Spezia resta la prestazione, il cuore, la voglia di portare a casa un risultato a sorpresa.
Ultime note sul Picco, peccato non poterlo vedere pieno in queste occasioni, e sull’arbitro Aureliano, stucchevoli i suoi continui aiutini alla squadra di Allegri…

Enrico Lazzeri

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