“Il teatro non è indispensabile serve ad attraversarle le frontiere fra te e me”, Jerzy Grotowski

Come ogni anno, per il quattordicesimo anno consecutivo, si rinnova il laboratorio permanente di teatro organizzato dalla Compagnia Ordinesparso e tenuto dal suo maestro artistico e fondatore Giovanni Berretta.

Il percorso si occuperà di indagare diversi aspetti della formazione dell’attore: gestione dello spazio scenico, dei tempi e dei ritmi della rappresentazione teatrale; lavoro specifico sul fisico per rompere i movimenti quotidiani e trovare la propria espressività corporea; teatro di strada e contatto con il pubblico, elementi di training vocale come respiro, uso delle risonanze nel corpo ed emissione vocale; lavoro sui sensi alla ricerca di un contatto tra esseri umani, di vita e di emozioni.

Ci saranno come sempre vari percorsi, il primo il più semplice, una volta alla settimana il lunedi, dalle 19.15 alle 21.00 o dalle 21.15 alle 23.00 questo sarà come sempre il cuore pulsante di tutta la compagnia, oppure un percorso singolo, un ora alla settimana, con monologo finale.

Per gli adolescenti il giovedì dalle 17.30 alle 19.00

Poi come sempre, per chi sogna di più, si può essere inseriti nei gruppi di lavoro per la creazione di spettacoli.

Su cosa si basa il laboratorio:

• L’attore è colui che attua, per noi è colui che vive.

• L’attore è un artista, vive il teatro in costante ricerca delle proprie emozioni.

• Non siamo alla ricerca di Attori, siamo alla ricerca di anime che hanno da dire.

• Non siamo alla ricerca di talenti, non cerchiamo i più bravi e belli.

• Non sarà un laboratorio di teatro, sarà un laboratorio

• Il gruppo varrà più del singolo. Il gruppo vive grazie ai singoli. Il gruppo dovrà dire e condividere vita.

Il progetto didattico della scuola si basa sul concetto che non esistono pensieri unici sul teatro, che tutti i metodi teatrali sono meravigliosi.

Il progetto didattico della scuola si basa sul concetto che prima di tutto c’è la crescita della persona, del gruppo, della libertà artistica e infine la condivisione delle emozioni, del pensiero e delle idee.

Le parole del maestro Giovanni Berretta ha voluto dedicare qualche parola a chiunque voglia continuare o unirsi a questo viaggio:

Esistono varchi che consentono di accedere a luoghi speciali, spazi interiori ma condivisi. Per noi uno di questi è la porta della sala in cui facciamo training.
Entri, trovi il tuo spazio, io ti guido con la voce ma cammino con te e tu con i tuoi compagni. La tecnica e l’intuizione si mettono a danzare e sorridono.
Ognuno è solo ed unico e speciale nella sua potenza creativa mentre con gli altri scopre e racconta un meraviglioso incontro. Uno nuovo ogni volta.

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