Il Buco il film “esperienza ” al Nuovo

LA SPEZIA – Un “film carsico” come lo definisce il regista Michelangelo Frammartino che undici anni dopo Le quattro volte torna con il suo cinema della realtà. Ne Il buco, in concorso alla Mostra e in sala nel 2022 e in proiezione in esclusiva al Nuovo da giovedi 30 settembre , il regista calabrese sceglie di rimettere in scena un’impresa fondamentale per la storia della speleologia in Italia. Nel 1961 il Gruppo Speleologico Piemontese esplorò l’Abisso del Bifurto nell’altopiano del Pollino, un’avventura rischiosa, ambiziosa e affascinante che rivive sul grande schermo grazie ad un gruppo di giovani speleologi scelti tra quelli che più sentissero un collegamento con la vecchia scuola e avessero ereditato il vecchio modo di andare in grotta.

“Sembra un film coraggioso perché siamo entrati nell’abisso, ma io ho avuto molta paura all’inizio. Durante le prime entrate in grotta ero certo che la corda si sarebbe rotta, che non saremmo mai tornati fuori – racconta il regista – La prima volta che siamo andati nel fondo del Bifurto a 700 metri, eravamo stravolti dalla fatica, ci abbiamo messo 20 ore prima di risalire. Quando però abbiamo visto che nonostante la paura il progetto andava avanti ci siamo sentiti più forti.

Ho sempre temuto molto la verticalità ma è stato molto interessante fare un lavoro di ricostruzione, un lavoro in qualche modo in costume grazie all’aiuto di tutti questi giovani speleologi”, tra cui Denise Trombin,  Carlos Josè Crespo Ospiti al Nuovo per la Proiezione Speciale  di Venerdi 1 ottobre alle 19.30 Altri Spettacoli Giovedi 30 settembre ore 17.30 sabato 2 ottobre ore 16.15 e 18.00 e domenica 3 ottobre ore 17.00

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