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SU
Giacomo Giampedrone
assessore regionale

FINALMENTE RIAPRE LA RIPA
E SFIDERA’ LE ALLERTE METEO

Piove, governo ladro? Per gli spezzini: piove e chiude la Ripa. E’ stato per anni l’incubo degli automobilisti che dovevano percorrere la strada tra Bottagna e Fornola, collegamento fondamentale tra la Val di Vara e la Val di Magra dove transitano in media 17 mila mezzi al giorno.

I lavori del terzo lotto sono stati ultimati ed è stata inaugurata nei giorni scorsi la SP31 tornata percorribile interamente senza restrizioni o deviazioni.

All’inaugurazione c’era l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla protezione civile Giacomo Giampedrone, il prefetto, il presidente della Provincia e i sindaci.

La Regione ha stanziato più di otto milioni per mettere in sicurezza la strada, diventata indispensabile dopo il crollo del ponte di Albiano Magra. E Regione e Provincia sono riuscite a rispettare l’impegno di terminare i lavori prima dell’inizio dell’autunno.

Non sentiremo più dire: piove, chiude la Ripa. La strada, stando agli amministratori, sarà percorribile anche quando scatteranno le allerte meteo. C’è ancora un lotto da realizzare, un intervento sul versante che non inciderà sulla viabilità e che comporterà una spesa di un milione e 245 mila euro.

Da dove arriveranno? Ancora non si sa, ma forse dalla stessa Regione.


GIU’
Paolo Cavagnaro
direttore generale dell’Asl

LA SANITA’ PUBBLICA ANNASPA
E IL PRIVATO NE APPROFITTA

Da settimane rullano tamburi di guerra contro la gestione dell’Asl. Per i servizi che non funzionano, gli esami arretrati a causa del covid che non si riescono a smaltire, i reparti che chiudono o funzionano a singhiozzo, i reparti mai nati come quello infermieristico, i reparti senza primario, l’endemica carenza di personale tutto.

Il povero direttore generale dell’Asl Paolo Cavagnaro, arrivato con tanti buoni propositi e disponibilità al dialogo, ogni giorno viene strattonato, criticato, interrogato. E ogni giorno sui giornali spuntano titoli che erodono la credibilità della sanità pubblica, come quella della paziente che si presenta in ospedale per la visita prenotata e non trova lo specialista.

O il cartello affisso all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Sarzana che avverte: E’ presente un solo medico in servizio. Si prevedono maggiori attese per i codici minori. Tamburi di guerra rullano a Sarzana con i Comitati che hanno promosso una marcia di protesta il 9 ottobre e il consiglio comunale di Sarzana che ha convocato Cavagnaro sul futuro del San Bartolomeo.

Futuro che allarma anche i consiglieri regionali della lista Sansa. E mentre la sanità pubblica annaspa, apre alla Spezia una Casa della salute che propone esami e visite a prezzi ridotti.

Il pubblico riduce e il privato si fa avanti per colmarne i vuoti.

Renzo Raffaelli

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