Presidio davanti alla Prefettura per dismissione della Centrale Enel

LA SPEZIA – Associazioni ambientaliste, esponenti politici dei partiti del centrosinistra, del Movimento Cinque Stelle, dell’Anpi e dell’Arci: tutti insieme sotto la Prefettura per chiedere la dismissione della Centrale Enel di Vallegrande della Spezia.

Mentre lo stop al carbone sembra ormai certo – a partire dal 2022 – il fermo del progetto di riconversione a turbogas dell’impianto non è scontato. Sembrerebbe che Terna – il maggiore gestore nazionale delle reti dell’energia elettrica – abbia indicato che l’impianto spezzino non sia più strategico per il fabbisogno energetico nazione. Questo naturalmente costituisce un forte argomento a favore della chiusura della Centrale Eugenio Montale.

I tanti abitanti delle aree vicine alla centrale – molti di essi reduci da decenni di lotte e presenti al presidio di questo pomeriggio – però non si fidano delle attuali promesse di dismissione. E ribadiscono con forza – con la loro voce, i loro cartelli – la loro contrarietà sia all’utilizzo del carbone sia alla conversione a gas dell’impianto. Lanciato anche un appello al Presidente della Regione Toti perchè notifichi al Governo il no espresso dal consiglio regionale sulla proposta di centrale a turbogas.

Vimal Carlo Gabbiani

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