I conti del Comune hanno superato la sfida della pandemia

LA SPEZIA – Il Consiglio Comunale della Spezia ha approvato la delibera del bilancio consolidato che permette di fare una valutazione complessiva dello stato di salute dei conti del Comune e di quelli delle sue società partecipate (ATC M&P, ATC Esercizio, Spezia Risorse etc. etc.).

Un aspetto interessante è rappresentato dal confronto tra i numeri del 2019 e quelli del 2020. Il 2019 per la giunta Peracchini era stato l’anno della messa in sicurezza del bilancio.

Grazie al riaccertamento straordinario, circa 14 milioni di vecchi crediti di dubbia esigibilità come, per es., vecchie multe e tasse mai riscosse in passato da parte del Comune, furono spalmati fino al 2044.

Non solo furono rivalutate le partecipazioni del nostro ente per quasi 5 milioni di euro, ma anche la lotta all’evasione, portata avanti con la collaborazione di Spezia Risorse, è stata molto soddisfacente fino a mettere a disposizione degli spezzini 3 milioni e mezzo di euro all’anno contro 800 mila euro del 2017.

Si erano poste le basi per avere il bilancio dei prossimi anni in sicurezza e con entrate più certe da investire sul territorio.

Nel 2020, però, è arrivata la pandemia, che, oltre all’emergenza sanitaria, ha portato con sé un vero tsunami per i conti pubblici.

Sono tracollate le entrate per circa 14 milioni di euro, che sono state compensate dagli aiuti regionali e statali per circa 10 milioni di euro e dal contenimento dei costi dovuto a servizi non erogati in particolar modo durante il lockdown e anche successivamente sempre per le limitazioni legate al COVID.

Inoltre la lotta all’evasione ha subito una brusca frenata a seguito del blocco della riscossione coattiva imposta per legge al fine di non mettere in difficoltà i contribuenti già duramente colpiti dalla pandemia.

Nonostante tutto i conti del Comune e quelli delle società partecipate hanno traguardato questo momento riuscendo a garantire i servizi soprattutto quelli in favore delle fasce più deboli della cittadinanza, e il tutto senza aumentare le tasse e riuscendo a predisporre un fondo rischi di 2,5 milioni di euro per eventuali soccombenze derivanti dalle cause passive in corso. Il risultato di un lavoro attento e preciso con il quale viene rendicontato alla città lo stato di salute dell’Ente e che dimostra di aver affrontato con efficienza un periodo molto complesso, utile per ripartire ed affrontare le sfide del futuro.

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