Rosario Aiosa, significato del progetto ‘Milite Ignoto, Cittadino d’Italia’

LA SPEZIA – In occasione del centenario della traslazione del Milite ignoto all’Altare della Patria (Roma, 4 novembre 1921-2021), il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha avviato il progetto “Milite Ignoto, Cittadino d’Italia” per il conferimento della cittadinanza onoraria da parte di tutti i Comuni italiani.

Il maggiore promotore dell’iniziativa è uno spezzino, il Generale dei Carabinieri in congedo Rosario Aiosa. Presidente del Gruppo MOVM, fu decorato di Medaglia d’Oro nel 1977 a seguito di un’eroica azione di contrasto alla malavita organizzata nel territorio marchigiano.

Generale qual è il significato del progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia?

“Il Milite Ignoto fu un momento unificante ed è anche simbolo di pace, in assoluta controtendenza rispetto alla storia militare, perchè il trionfo era sempre stato per un condottiero, non per un soldato semplice. La guerra però l’hanno vinta i soldati più che i generali e sull’Altare della Patria è stata data visibilità non a un generale come Diaz ma a quel ‘soldato sconosciuto’ come lo chiama la legge che D’Annunzio ha voluto appellare ‘Milite ignoto’”. Il significato dell’iniziativa è poter far sì che ogni luogo d’Italia possa riconoscere orgogliosamente la paternità di quel Caduto.”

Spezia è la prima Provincia italiana ad aver conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto nella totalità dei suoi 32 Comuni. Lei è spezzino di nascita, cresciuto nel quartiere della Chiappa: è un risultato che le fa particolarmente piacere?

“Certamente, per adesso è un record. Ed è un dato che non solo mi fa piacere ma di cui sono anche orgoglioso. Da bambino andavo a giocare al Parco della Rimembranza e ricordo che le lance poste a memoria dei Caduti della Prima Guerra Mondiali mi colpivano molto. Mi colpiva vedere quanto erano giovani.”

Usciamo da un periodo di pandemia in cui tutte le forze armate hanno dato prova di eccezionale spirito di servizio verso il Paese. I valori insiti nella ricorrenza del Milite Ignoto possono aiutarci anche in questo delicato momento storico?

“Direi proprio di sì. La solenne tumulazione al Vittoriano fu un momento senza precedenti, in cui i valori di unità nazionale furono espressi con vividezza eccezionale. La guerra è una tragedia che non ha eguali ma anche il periodo che stiamo attraversando non è facile. Spero che questo centenario aiuti gli italiani ad attuare una logica di solidarietà nazionale sempre maggiore”.

Vimal Carlo Gabbiani

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