Castel San Giorgio: presentata la nuova app del Museo

LA SPEZIA – Il Museo del Castello San Giorgio presenta la nuova video-guida che utilizza l’app appositamente creata per offrire un agile strumento di visita per i tutti i turisti. Si tratta di uno strumento di ultima generazione che abbina l’audio al video e che è consultabile tramite tablet forniti dalla reception ai visitatori.

“Il Castello San Giorgio è una delle mete più visitate dai turisti e la preferita degli spezzini, per il suo fascino immutato nel tempo e custode della storia spezzina pre-arsenalizia – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – sul San Giorgio vogliamo puntare a 360 gradi, promuovendo ancora più eventi e mostre che possano intercettare il più vasto pubblico possibile. La nuova app del Museo va proprio in questa direzione: rendere ancora più fruibile e piacevole la visita”

Questa audio-videoguida utilizza dei beacon (piccole trasmittenti che restano invisibili al pubblico) che si attivano automaticamente quando la persona è davanti alla vetrina/opera prescelta. Non è necessario possedere una connessione internet, tra l’altro molto difficoltosa al Castello, per utilizzarli, ma si servono di tecnologia bluetooth. Sono stati inseriti insieme ai testi speakerati in 3 lingue (italiano, inglese e francese) anche fotografie e soprattutto video che permettono di meglio comprendere le funzioni di particolari strumenti preistorici e le fasi della loro realizzazione. Molti video sono stati girati dagli archeotecnici presenti al Paelofestival, evento di archeologia sperimentale didattica che si svolge da anni al Castello, e comprendono ad esempio la scheggiatura della selce, la tessitura a tavolette, l’accensione del fuoco, la lavorazione dell’arenaria per realizzare le statue stele, il tiro con il propulsore ed altro ancora.

Il museo viene così dotato di uno strumento multimediale e assai particolare che non solo spiega come venivano realizzati strumenti di difficile comprensione, come ad esempio raschiatoi e bulini, ma che mostra fasi del loro verosimile utilizzo.

Si offre la possibilità di creare un percorso personale che porta a visitare solo le opere precedentemente selezionate, oppure a trovare velocemente il bagno o le terrazze, cosa per cui a volte capita di perdersi all’interno di un museo. Ed è così che la visita grazie all’app si è arricchita di molte informazioni utili che hanno permesso di sentirsi coinvolti, di “vivere” le opere e conoscere qualcosa di più sugli uomini dell’antichità.

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