ANMIL celebra alla Spezia la 71ª Giornata Nazionale per le Vittime del Lavoro

Sindaco Peracchini : “Un orgoglio per la nostra Città essere stata scelta per la manifestazione principale di ANMIL”.

LA SPEZIA – Si terrà il prossimo 10 ottobre la 71ª edizione della Giornata ANMIL per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, con manifestazioni in tutta Italia organizzate dalle sedi ANMIL cui prenderanno parte le massime istituzioni in materia per confrontarsi sui dati relativi al fenomeno infortunistico e su cosa è necessario fare per una maggiore sicurezza sul lavoro.

Ogni anno il Presidente della Repubblica invia un messaggio di forte sostegno quale riconoscimento del nostro impegno Associativo e quale monito per tutta la società per un’azione concreta ed efficace in grado di invertire il fenomeno degli infortuni sul lavoro e che auspichiamo arrivi anche quest’anno.

In merito alla manifestazione principale, per la 71ª edizione è stata scelta la città della Spezia.

“È un grande orgoglio per la Città della Spezia ospitare la 71esima edizione della Giornata Nazionale per le vittime del lavoro – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – il tema del lavoro e soprattutto della sicurezza sul lavoro devono essere sempre presenti nell’agenda politica quotidiana. Oggi più che mai, a seguito dell’emergenza sanitaria da coronavirus, risentiamo dei riflessi negativi a livello sociale a tutti i livelli, per questo è fondamentale riflettere ma soprattutto programmare azioni efficaci per contrastare gli infortuni e le malattie sul lavoro. Che questa sfida parta dalla Spezia, con la sua grande tradizione lavorativa e sindacale, è una grande responsabilità e onore”.

Il programma prevede una Cerimonia religiosa che si terrà alle ore 9.00 nella Chiesa dei Santi Andrea e Cipriano (Via Vittorio Veneto) officiata dal Vescovo Mons. Luigi Ernesto Palletti, con la partecipazione di un coro che animerà l’intera funzione, cui seguirà la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti sul Lavoro (Piazza caduti della libertà).

Alle 10.30 si svolgerà invece la Cerimonia civile nel Teatro Civico (Piazza Mentana) si ritroveranno le massime autorità locali e nazionali non solo per commemorare e rendere omaggio a tutte le vittime del lavoro, ma anche per dare vita a un costruttivo momento di riflessione sul fenomeno infortunistico e sulle condizioni di lavoro in merito alla salvaguardia della salute e della vita dei lavoratori e sulle condizioni di quanti si infortunano o contraggono una malattia professionale o dei familiari dei caduti.

Parteciperanno ai lavori: il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali On. Andrea Orlando e il Presidente INAIL Franco Bettoni.

All’apertura dei lavori porteranno i loro saluti  Maria Luisa Inversini, Prefetto della Spezia, Pierluigi Peracchini, Presidente Provincia e Sindaco della Spezia, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Mario Sommariva, Presidente Autorità Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Rita De Falco, Presidente ANMIL Liguria, Angela Razzino, Direttore INAIL Liguria e Roberto Messini, Presidente territoriale ANMIL che aprirà gli interventi.

In questi mesi la pandemia ha acuito antichi problemi che hanno ulteriormente evidenziato le carenze di una normativa che risale al 1965 e per la quale oltre 2.000.000 di lavoratori non sono sotto copertura INAIL come i medici di base, i farmacisti, i vigili del fuoco, i giornalisti, che per il Covid hanno perso la salute o addirittura la vita senza un risarcimento doveroso. E con la ripresa economica, l’impennata delle denunce di infortuni gravi o mortali certificata dall’INAIL sembra inarrestabile e i numeri di queste vite distrutte sono sconcertanti. La cronaca quotidiana, purtroppo, fa contare mediamente 3 morti e quasi 2.000 infortuni che danno seguito circa 40.000 invalidità permanenti all’anno, sebbene i numeri di queste ultime risultino inferiori poiché dal 2000, le invalidità al di sotto del 15% vengono liquidate in capitale e quindi “scompaiono” dalle statistiche dell’INAIL.

Dunque, solo un’azione comune compatta, ferma e immediata, in cui tutti si sentono responsabili per la propria parte, può davvero fare la differenza e cambiare questo trend dal quale, peraltro, rimangono ignorati i numeri di coloro che si ammalano sul lavoro e muoiono senza neppure poche righe di cronaca, spesso dopo anni di dolorose patologie.

Per promuovere questa Giornata abbiamo uno spot, tratto dal cortometraggio “Restare”, di Costanza Giordano, che abbiamo premiato nell’ambito del Festival internazionale Tulipani di Seta Nera, della durata di 30 secondi, e che mettiamo a disposizione per contribuire a diffondere questa iniziativa

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