David Bellatalla Socio Onorario del Club Alpino Italiano della Spezia

LA SPEZIA – Nel corso della presentazione del suo nuovo lavoro “Il Grande Viaggio” presso la Mediateca Sergio Fregoso, il Presidente Alessandro Bacchioni ha donato la tessera di socio onorario allo scrittore ed antropologo spezzino Bellatalla per il grande impegno sullo studio e la ricerca, che da oltre venticinque anni svolge, sul nomadismo e sciamanesimo; David ha insegnato Antropologia Culturale presso la UWA University of Western Australia e la MUIS Mongolian National University di Ulan Bator. Dal 2003 è membro dell’Accademia delle Scienze della Mongolia IAMS, e dal 2016 dell’Istituto di Studi Orientali di Genova.

In questo suo ultimo impegno David racconta la storia delle antiche Carovaniere dell’Asia di cui la Via della Seta faceva parte: è come voler narrare la storia del mondo … quasi due terzi di ciò che si trova scritto nelle enciclopedie storiche della Terra si è svolto in quei luoghi dove correvano le Vie commerciali dell’antichità che per oltre due millenni hanno costituito un ponte tra Oriente ed Occidente.

Il titolo “Il Grande Viaggio” è stato scelto perché il ripercorrere queste antiche Vie rappresenta “…..la naturale predisposizione al movimento…..” , un’esperienza in cui si ritrovano tutti quegli elementi che contraddistinguono il viaggio nell’immaginario collettivo e che riaffermano le sue finalità ontologico-culturali, lontane anni luce da quella funzione strumentale che troppo, oggigiorno, il viaggio rappresenta. Il significato più profondo del viaggio è quello di intraprendere un percorso di apprendimento conoscitivo, vissuto sulla propria pelle , che vivifica e rende cosciente il soggetto della trasformazione in atto.

Gli autori, Bellatalla e De Toffol compiono il loro Viaggio tra il 1992 ed il 1994, prevalentemente a piedi per quasi due anni, lungo le antiche carovaniere in un momento storico e fortunato cioè … lontani da guerre e conflitti, a volte appena conclusi a volte imminenti, come la Cecenia, l’Afghanistan il Tajikistan … ed è stato successivamente portato a termine dalle fotografie di Stefano Rosati e Lucia Ciarpallini che , dal 2014 , hanno ripercorso le tratte analizzando i cambiamenti che si erano verificati nel corso dei venti anni trascorsi.

Immagini meravigliose ed agghiaccianti sono riproposte per far comprendere al lettore cosa sia accaduto in queste culle di civiltà dove tutto è stato annullato dall’azione distruttiva e dall’irrazionalità della mente umana.
Un grazie a David per questo libro meraviglioso ed un arrivederci con il prossimo lavoro che porterà a termine.

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