Cinque Terre: Coldiretti La Spezia agli Stati Generali del Parco

LA SPEZIA – Droni tra i filari dei vigneti, recupero di superfici abbandonate e degustazioni guidate con i produttori lungo la sentieristica; sono questi i temi posti al centro del dibattito dalla Coldiretti spezzina nella cornice di Villa Marigola, a Lerici, in occasione del tavolo tematico sull’agricoltura degli Stati Generali del Parco delle Cinque Terre.

Coldiretti La Spezia ha avviato uno studio di fattibilità per un progetto sperimentale di transizione ecologica che va nella direzione di rendere sempre più sostenibile l’agricoltura del Parco.

“Si tratta – spiegano Sara Baccelli e Francesco Goffredo, Presidente e Direttore di Coldiretti La Spezia  – di una sperimentazione per introdurre i droni nell’irrorazione fogliare e del grappolo così che in soli 5 minuti si possa coprire una superficie di 2500 metri quadri grazie ad una nuova tecnologia che consente all’apparecchio di volare tra i filari e non sopra di essi. Oggi – proseguono – quest’attività viene svolta manualmente dai viticoltori, senza alcun tipo di meccanizzazione e con rischi anche per l’operatore incaricato; questa sperimentazione, infatti, va anche nella direzione di garantire la sicurezza sul lavoro in un territorio impervio e con pendenze da brivido. Una sperimentazione simile esiste già e ha prodotto risultati straordinari: è stata condotta dalla Fondazione Fojanini sui terrazzamenti vitati della Valtellina, un territorio per certi versi molto simile a quello delle Cinque Terre”.

Un’altra tematica centrale è quella del recupero dei vigneti abbandonati, circa 50 ettari“Abbiamo chiesto al Parco di essere al fianco delle imprese per risolvere l’annosa questione delle autorizzazioni al reimpianto che, in uno scenario di viticoltura eroica, potrebbe essere facilmente superata con una visione politica lungimirante che garantisca al Parco una quota di autorizzazioni da distribuire alle imprese superiore rispetto al normale, proprio in ragione della specificità di un territorio straordinario ma estremo come quello delle Cinque Terre”, evidenziano Baccelli e Goffredo.

Tutto questo, senza mai dimenticare lo stretto legame fra agricoltura e turismo; Coldiretti La Spezia ha infatti sottolineato la necessità di incentivare maggiormente l’enoturismo, che in Italia vale 2,65 miliardi di euro, lungo tutta la rete sentieristica anche eliminando lacci e lacciuoli che oggi frenano le imprese agricole in quei percorsi di multifunzionalità che consentirebbero loro di offrire ai turisti di tutto il mondo la possibilità di degustare in loco le produzioni del Parco.

“Un ringraziamento particolare alla Presidente del Parco Donatella Bianchi e al Direttore Patrizio Scarpellini per aver organizzato questa giornata – concludono Baccelli e Goffredo –  e per la capacità di ascolto che senz’altro darà i suoi frutti; il tavolo permanente dell’agricoltura era e continuerà ad essere il luogo di confronto più efficace per consentire che nel prossimo Piano del Parco l’agricoltura sia protagonista”.

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