VERONA-SPEZIA 4-0 | La trazione anteriore fa solo felici i gialloblu

Che sarebbe stata dura era preventivabile, ma vedere un primo tempo con tre tiri in porta da una parte e cinque dell’altra terminare sul 3 a 0 era difficile da prevedere. E così uno Spezia a trazione anteriore, con due attaccanti come mezzali, protetti dal solo Ferrer davanti alla difesa, si è trovato a essere pericoloso davanti, pur non segnando e vulnerabile dietro, con il Verona a segnare ad ogni conclusione in porta.

Che sarebbe stata dura era preventivabile, ma vedere un primo tempo con tre tiri in porta da una parte e cinque dell’altra terminare sul 3 a 0 era difficile da prevedere.
Ma all’atto pratico è andata proprio così, solo che le conclusioni degli aquilotti, oggi in maglia arancione, si spengono sui guantoni di Montipò, apparso un po’ più reattivo di Zoet, comunque incolpevole su almeno due dei gol presi, mentre dall’altra parte le conclusioni trovavano sempre la via giusta per entrare in rete.

E così uno Spezia a trazione anteriore, con due attaccanti come mezzali, protetti dal solo Ferrer davanti alla difesa, si è trovato a essere pericoloso davanti, pur non segnando e vulnerabile dietro.
Del resto le caratteristiche dei giocatori non le inventi dall’oggi al domani e pur provando ad adattarsi, gente come Gyasi o Verde può metterci la generosità ma non hanno le caratteristiche dei centrocampisti, soprattutto in fase di ripiegamento.

Se poi ci aggiungiamo la giornata non certo positiva di Amian, apparso stanco e disattento, sua la marcatura su Simeone in occasione del gol del vantaggio, e la non propensione ai miracoli di Zoet, ecco servito un pomeriggio difficile.
Il gol di testa di Simeone dopo 4 minuti e il raddoppio di Faraoni, dimenticato da Podgoreanu, con una rasoiata al volo di destro, portano il match sul due a zero in pochi minuti.
La reazione c’è e prima Verde e poi Gyasi impegnano Montipò.

Clamoroso poi il gol fallito da Manaj che prima prende la traversa di testa, poi a porta vuota spara incredibilmente alto sopra la traversa.

Lo stesso Manaj si fa respingere un diagonale su imbeccata di Verde, il migliore dei suoi, ma la palla continua a non entrare, mentre dall’altra parte basta un errore in disimpegno di Nikolaou a innescare una ripartenza, con Caprari che pesca l’angolo alto dal limite.
Bello, troppo facile, ma anche disarmante per una squadra che deve fare a meno di tutto il centrocampo e che ha poche alternative in panchina anche negli altri reparti.

Tre a zero al riposo, difficile da digerire ma soprattutto da recuperare.

Nella ripresa Motta quasi subito butta nella mischia Strelec e Nzola per Podgoreanu e Antiste, il Verona aspetta e riparte, gli aquilotti ci provano ma vanno meno al tiro rispetto al primo tempo.
C’è anche tempo per vedere all’opera per la prima volta Sher che fa una mezzora del tutto dignitosa e di buon auspicio per il futuro.
Intanto Strelec si divora un gol già fatto e il Verona segna il quarto con Bessa, con una ripartenza in superiorità numerica.

Prima del calo del sipario, a mettersi in mostra è l’arbitro Camplone che espelle Bastoni reo di di una “carezza” al diretto avversario, tutto meno che da rosso.

Ma le “disgrazie” non vengono mai da sole e di situazioni difficili ormai questo Spezia ne sta vivendo da mesi, di certo ci sarà da inventare il terzino sinistro per la gara con la Salernitana al rientro della sosta, ma sarò purtroppo solo uno dei problemi per Thiago Motta.

Enrico Lazzeri

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