Una gestione armoniosa del verde cittadino per una Lerici più sana e più vivibile

LERICI – «Numerose sono le funzioni del verde urbano da quella ecologica, ambientale, salutistica e protettiva a quella sociale, ricreativa, culturale e didattica, e, non ultima, quella economica come valore intrinseco del territorio. Abbiamo la fortuna e il privilegio di essere in un parco naturale e di avere zone speciali di conservazione, ZSC, con flora e fauna di eccezionale valore naturalistico. Lo stesso stemma di Lerici espone un rigoglioso leccio.

Il patrimonio arboreo del nostro comune costituisce una parte predominante del verde urbano per il suo valore paesaggistico, storico, ambientale e come tale fortemente identitario dei luoghi e della cultura. Differenziato per specie, età, dimensione, il patrimonio arboreo cittadino rappresenta un organismo vivo che cresce e si modifica costantemente, un sistema complesso che necessita di una costante attività di osservazione, cura, tutela e valorizzazione in tutti i suoi aspetti sia funzionali sia eco-sistemici (regolatore del clima locale, mantenimento della qualità dell’aria, abbattimento del rumore, regolatore del ciclo dell’acqua, mantenimento della stabilità del suolo, creazione di habitat idonei alla conservazione della biodiversità …)

Abbiamo bisogno degli alberi per avere città più sane, più attrattive, più belle, più vivibili e meglio tenute risparmiando sulla spesa. Abbiamo bisogno degli alberi per ridurre il rischio di catastrofi, conservare la biodiversità, per avere attività agricole sane e un ambiente confortevole. La gestione sostenibile dell’ambiente è una delle priorità assolute per le politiche internazionali, nazionali e locali e quindi per ogni singolo cittadino che sempre più si sente e si deve sentire coinvolto direttamente nei processi di gestione dell’ambiente in cui vive.

A livello internazionale la normativa si è evoluta rapidamente sulla spinta delle varie conferenze internazionali, Stoccolma 1972 sull’ambiente umano, Rio de Janeiro 1992 – Agenda 21 ambiente e sviluppo, Kyoto 1997 – COP3, Johannesburg 2002 – sviluppo sostenibile, Parigi 2015 – COP21, la recente Agenda2020 dell’ONU del 2015, i Piani pluriannuali di Azione Ambientale (PAA) dell’Unione Europea.

A livello nazionale con il nuovo assetto costituzionale (legge 3/2001) allo Stato viene data la competenza esclusiva sulla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali (Art.117) La normativa nazionale si articola sulla legge 152/2006 il c.d. Codice dell’Ambiente continuamente aggiornato e la legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo delle aree verdi urbane” unico ed importante punto di riferimento per affrontare il problema della gestione del verde urbano. Nell’ultima legge di bilancio (178/2020) viene istituita, a sostegno della normativa in vigore, la “Fondazione per il futuro delle città”, con una cospicua dote finanziaria, finalizzata all’incremento del verde urbano.

E’ in questo contesto che le amministrazioni locali, anche i piccoli comuni come Lerici, si devono muovere mettendo ordine e competenza nella gestione del verde urbano, sia pubblico che privato. E’ necessario e urgente per uno sviluppo armonioso del nostro territorio che negli strumenti di pianificazione strategica venga inserito il “Piano Comunale del Verde”, procedendo da subito con il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo, è necessario che nei capitolati sulla manutenzione del verde, e non solo, vengano rispettati i criteri ambientali minimi, CAM, come prescritto nel codice degli appalti. E’ necessario e urgente promuovere un’attenta politica del verde che incida positivamente sull’ecosistema urbano, stimoli la socialità, migliori la qualità degli spazi pubblici, e, in generale la qualità di vita della Comunità.»

Giovanni Cortelezzi
LEGAMBIENTE Circolo di Lerici

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