Su: Sara Baccelli | Giù: Giovanni Toti

SU
SARA BACCELLI
Presidente Coldiretti La Spezia

I DRONI NELLE 5 TERRE
PER IRRORARE I VIGNETI

Perché non utilizziamo i droni per irrorare i vigneti delle 5 Terre delle sostanze di cui hanno bisogno? Potrebbe sembrare una proposta immaginifica per alleviare il lavoro degli agricoltori nelle terrazze a picco sul mare. Invece è una proposta realizzabile. Di più, già realizzata.

L’ha avanzata Sara Baccelli, presidente della Coldiretti di Spezia, durante i lavori degli Stati generali del Parco nazionale delle 5 Terre tenutesi a Villa Marigola. Baccelli, che era affiancata dal direttore Francesco Goffredo, ha illustrato tutti i vantaggi dell’utilizzo dei droni, a cominciare da quella più importante: la possibilità di coprire in cinque minuti una superficie di 2500 metri quadrati. I droni volerebbero tra i filari e non sopra i filari garantendo una irrorazione più efficace liberando i contadini dall’ingrato compito di farlo manualmente anche su appezzamenti impervi e con pendenze da brivido. L’impiego dei droni è già stato sperimentato in Valtellina con risultati eccellenti.

La Coldiretti chiama la tecnologia a dare una mano all’agricoltura, che tutti i manuali definiscono “eroica”, anche per incentivare i giovani e dare un futuro alla indispensabile presenza dell’uomo.

Durante gli Stati Generali del Parco, convocati dalla presidente Donatella Bianchi, Sara Baccelli e Francesco Goffredo hanno suggerito altre iniziative a sostegno dei produttori: degustazioni guidate lungo i sentieri agricoli, l’installazione di monorotaie nelle zone più impervie.


GIU’
GIOVANNI TOTI
Presidente Regione Liguria

UNA SCONFITTA CHE BRUCIA
NEL GIARDINO DI CASA

Il voto per rinnovare l’amministrazione di Ameglia era il più atteso e si è rivelato il più sorprendente. Un vero risultato col botto. Il governatore Giovanni Toti e il suo fido collaboratore Giacomo Giampedrone sono stati sconfitti nel loro giardino di casa. Giampedrone è di Ameglia dove ha fatto anche il sindaco mentre Toti è residente a Bocca di Magra e ogni estate fa i bagni a Fiumaretta.

«E’ una ferita dolorosa» ha ammesso Toti. Dolorosa, forse, quanto la sconfitta di Bersani nella sua Bettola (Piacenza) alle politiche del 2013 o quella di Renzi a Rignano sull’Arno, il paese della sua famiglia, alle amministrative del 2017.

Ad aggiudicarsi la sfida che sembrava impossibile è stato Umberto Galazzo, sostenuto da una coalizione di centrosinistra. La sconfitta di Mauro Ciri, candidato di “Cambiamo”, è ancora più bruciante se si pensa ai finanziamenti che la Regione non ha lesinato al Comune “amico”: per gli argini del Magra, per gli impianti sportivi e per la stazione idrovora sul canal Grande. Tant’è che oggi il sindaco uscente Andrea De Ranieri mastica amaro e sospira: potrà avvantaggiarsene la nuova amministrazione.

Da Ameglia era partita l’onda lunga degli “arancioni” che avevano conquistato molti Comuni, compresi quelli di Spezia e Sarzana, riconfermando Toti alla guida della Regione. La sconfitta alla foce del Magra segnala la fine di un ciclo? Toti è convinto di no e commenta: «Sono state punite le amministrazioni zoppicanti, non quelle forti».

Renzo Raffaelli

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