Milano Wine Week 2021, un’edizione storica

La manifestazione raddoppia iniziative e incontri e riscrive il linguaggio degli eventi del vino.

Dieci distretti abbinati ad altrettanti consorzi, ben 1500 i produttori coinvolti in tutto il circuito, 450 gli appuntamenti, 150 quelli destinati esclusivamente al business

Oltre 250mila le persone che hanno partecipato alle diverse iniziative 

“Milano è la capitale e il futuro del mondo del vino”, afferma Federico Gordini, presidente e ideatore della manifestazione. 

MILANO – Grande successo per la quarta edizione della Milano Wine Week in termini qualitativi e quantitativi: record di eventi in presenza e a distanza, respiro sempre più internazionale con centinaia di masterclass in 11 città e 7 paesi strategici per il mercato enologico (USA, Canada, UK, Russia, Cina, Giappone, Hong Kong), più di 15mila scaricamenti della app W, quasi 250mila le persone coinvolte in 9 giorni di manifestazione. “È per noi senza dubbio un’edizione storica”, afferma Federico Gordini, ideatore e Presidente della Milano Wine Week. “Abbiamo confermato quello che hanno compreso tutti: Milano è il luogo dove costruire il futuro della comunicazione del vino. Milano è l’unica piazza italiana dove è possibile dare vita a una manifestazione in grado di coinvolgere tutti gli attori della filiera e il pubblico consumatore. Il sold-out della quasi totalità degli eventi aperti al pubblico, abbinato a un importante incremento delle presenze degli operatori alle attività business ne è la testimonianza”.

In questi nove giorni – dal 2 al 10 ottobre – consorzi, aziende, operatori del settore si sono dati appuntamento nel capoluogo lombardo per confrontarsi sulle tematiche legate al mondo enoico, per creare sinergie, per parlare al consumatore finale in maniera immediata e contemporanea attraverso iniziative innovative. “La Milano Wine Week ha innescato una vera e propria rivoluzione nel modo di comunicare il vino e tutto ciò che gravita nella sua orbita“, spiega Gordini. “In questi quattro anni abbiamo riscritto la grammatica degli eventi del settore, proponendo nuove regole per comunicare in maniera innovativa, fresca e immediata un comparto così ricco e trasversale“.

Eventi per gli operatori, forum di approfondimento, attivazione dei locali di somministrazione, momenti di riflessione sul settore, appuntamenti in diretta streaming e poi disponibili on demand su digital wine week con ore e ore di testimonianze per permettere a tutti di accedere ai contenuti: la Milano Wine Week gioca la carta della trasversalità con l’obiettivo di parlare a più interlocutori. “Questa è la nostra forza“, commenta Federico Gordini, “la capacità di dare vita a qualcosa che coinvolga sia il mondo degli operatori sia il pubblico. Abbiamo introdotto quest’anno gli Infopoint, punti di incontro presso ciascun district dove abbiamo attivato dei percorsi gratuiti di avvicinamento al vino con la possibilità di degustare un’etichetta, guidati dalla spiegazione di un esperto. Sono state migliaia le persone transitate in questi giorni che hanno seguito questi minipercorsi degustativi, a riprova di un interesse di conoscenza e approfondimento sempre più spinto verso il mondo del vino“.

La prova del successo è anche nei numeri reali al di là del sentiment generale che ha raccolto la manifestazione. La nuova App battezzata W (come Wine, ma anche come World, inclusiva di tutto ciò che ruota intorno al mondo del vino) – inaugurata quest’anno – tramite la quale è stato possibile creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della manifestazione, è stata scaricata 15mila utenti. “Un risultato che è andato oltre le aspettative”, confessa Gordini. “Il grande pubblico è oggi sempre più digital e aperto all’innovazione“. A determinarne il successo anche le attività di gaming messe in atto: l’utente che accumulava – attraverso questo strumento – almeno tre esperienze durante la manifestazione, accedeva a un gioco con la possibilità di essere invitato a un party esclusivo o a una degustazione. “C’è una nuova consapevolezza da parte del pubblico verso il mondo del vino. Le persone sono sempre più preparate e desiderose di conoscere, fare e vivere il vino in modo differente

La Milano Wine Week – grazie anche alla rete di sinergie che offre la città che la ospita è stata in grado in questi 9 giorni di attirare gli interlocutori di riferimento – operatori e pubblico – interagire con loro e conquistarli.

Abbiamo lavorato per catturare la loro attenzione, suscitare il loro interesse mettendo a disposizione anche attività esperienziali innovative. Siamo convinti che questa sia la strada giusta per guardare al futuro con successo: essere ibridi, trasversali, appealing e innovativi“, afferma Gordini, che già guarda al 2022 in maniera costruttiva. “L’obiettivo principale del 2022 è quello di rafforzare il ruolo strategico di Milano in questa manifestazione, grazie ad un incoming che permetta a centinaia di buyer, operatori del settore e giornalisti di venire a Milano per vivere, durante il loro soggiorno, esperienze significative e raggiungere anche i tanti territori rappresentativi del mondo del vino a meno di due ore di distanza.”

L’edizione 2021 ha visto la partecipazione di una delegazione stampa dall’estero, “E’ stata una grandissima soddisfazione raccogliere i loro commenti positivi“, rivela Federico Gordini. “Sono rimasti sorpresi dall’altissimo livello dei contenuti delle attività che abbiamo proposto – tasting, forum, approfondimenti – e affascinati da Milano, dalle sue opportunità e potenzialità legate al mondo del vino. Questo dimostra come Milano sia attrattiva sotto tutti i punti di vista e sia indubbiamente il posto giusto non solo per la ripartenza del vino, ma per il vino in generale“.

A dare valore aggiunto all’edizione 2021 sono state indubbiamente le esperienze fisiche, dai Wine Tour alla scoperta dei territori del vino alla Wine Boat dei Navigli “Chianti Lovers”, con degustazioni in movimento, passando per gli Infopoint. Grande successo anche per gli eventi Segreti in tavola organizzati all’interno dell’Officina Design Cafè presso il Museo ADI Compasso D’oro che hanno fatto vivere grandi esperienze intorno alla cultura dell’abbinamento cibo-vino. “Quando si creano codici esperienziali diversi, si vince“, afferma orgogliosamente Gordini.

Amplieremo le parti innovative ed esperienziali della manifestazione che sono quelle che hanno raccolto il successo maggiore“. Ma la soddisfazione più grande, conclude Gordini è “aver costruito in 4 anni qualcosa di grande valore, che è cresciuto in maniera esponenziale edizione dopo edizione, diventando il più grande evento italiano del vino, per partecipazione e innovazione. L’appuntamento con la Milano Wine Week a ottobre deve diventare un rito. Siamo l’unica manifestazione che riesce a interfacciarsi e a parlare con target diversi, business e consumer senza snaturarsi, ma con un’identità propria e ben definita, costruendo e creando interazioni di valore“.

Il mondo del vino ha sempre più bisogno di registri diversi, la Milano Wine Week è lo strumento ideale di interazione e valorizzazione, con un occhio sempre rivolto al futuro. Chiusa l’edizione 2021, si pensa già al 2022.

Il futuro del vino vi dà appuntamento alla Milano Wine Week 2022 dall’8 al 16 ottobre.

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