Targa occultata 19 volte motociclista nei guai

La Polizia Locale di Santo Stefano Magra lo intercetta. Denuncia all’autorità giudiziaria, 6.000 € di verbali, 69 punti e 5 sospensioni patente.

SANTO STEFANO MAGRA – Dall’inizio di giugno 2021 nei terminali collegati all’apparecchiatura Autovelox in dotazione al Comando della Polizia Locale di Santo Stefano di Magra (SP) con a capo il Comandante Dott. Maurizio PERRONI, un motociclo si presentava quasi quotidianamente a video ed agli occhi degli Agenti deputati alla gestione delle infrazioni per eccesso di velocità.

Tali infrazioni avvenivano sia in orario diurno e sia notturno e con punte anche al di sopra dei 100 Km/h, in grave pregiudizio della sicurezza stradale. L’aspetto più “curioso” è stato che le foto dell’Autovelox di tale motociclo evidenziavano che la targa era ordinariamente parzialmente coperta da un casco. Segnalata l’“anomalia” al Vice Comandante Dott. Andrea PRASSINI, lo stesso ha dato il via ad accurate indagini che hanno permesso di risalire alla targa completa e quindi al proprietario del motociclo.

Lo stesso è risultato già insolvente per numerosi verbali in precedenza notificatigli e sempre per violazione dei limiti di velocità. Alcuni sopralluoghi effettuati sul posto dagli Agenti del Comando, hanno inoltre permesso di accertare la presenza del motociclo sulla pubblica via ad Aulla (MS), sul marciapiede, nelle immediate vicinanze dell’abitazione, in costante sosta nello stesso punto e sempre con la targa coperta dal casco.

Convocato presso gli uffici del Comando di Santo Stefano di Magra (SP), il proprietario del motociclo, cui sono state poste alcune domande, ha addirittura provato a far ricadere la colpa sul proprio figlio e sul nipote indicandoli come abituali utilizzatori del veicolo. Indagini approfondite anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di sgretolare la “tesi difensiva” del proprietario della moto e che avrebbe potuto portare anche a serie conseguenze nei confronti sia del figlio e sia del nipote, ignari di quanto stesse accadendo. R.B. cinquantaduenne di Aulla (MS) è stato così denunciato all’Autorità Giudiziaria per il delitto di “occultamento di atti veri”, punito dall’art. 490 codice penale con la reclusione fino a 2 anni quale pena massima.

Al procedimento penale, si accosta chiaramente anche quello amministrativo e, da alcune indiscrezioni presso la Prefettura della Spezia, non v’è memoria di un caso di tale portata negli ultimi 30 anni: 19 verbali contestati per eccesso di velocità, 5909,02 € di sanzioni amministrative pecuniarie, 69 punti decurtati e 5 sospensioni patente.

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