Intervista a tutto campo al sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini

La politica del centrodestra, l’ospedale Felettino, Waterfront, “Il Miglio Blu”, “La Spezia Forte”, Parco della Rimembranza, Piazza del Mercato, i temi trattati oggi.

Le interviste di Gian Paolo Battini

Sindaco, se si andasse a votare oggi, il centrodestra risulta spaccato grazie a Forza Italia. Pensa che si possa andare a una ricucitura in tempi ragionevoli? Così facendo, esiste il pericolo di riconsegnare la guida di palazzo civico al centrosinistra. 

«Per quanto mi riguarda porte aperte a chiunque abbia a cuore la nostra città e un orizzonte di ideali comuni al centrodestra: il civismo, per esempio, sta dando un apporto fondamentale alla città, penso anche in quartieri difficili come nell’Umbertino. Persone che tutti i giorni – osserva Peracchini – mettono il loro tempo a servizio del bene per il proprio territorio. Io sono un Sindaco che sta in mezzo alla gente e vorrei sedermi al tavolo con dei dirigenti di partito che abbiano una qualche rappresentanza sul territorio, non con dirigenze aliene e calate dall’alto dai linguaggi grotteschi.

Forza Italia ha una sua dignità storica alla Spezia, rappresentata da personalità di primo piano come Gigi Grillo, per esempio, e mi è odioso che tutta la storia di questo grande partito italiano venga calpestata quotidianamente da una dirigenza che tutto ha a che fare meno che con Forza Italia e con il centro destra, sia nei modi sia nel linguaggio, funzionale solo come stampella alla sinistra.

Chi è stato eletto nelle amministrative del 2017 con noi per Forza Italia è ancora con noi in maggioranza: sintomo che non abbiamo mai tradito né la coalizione né il programma.

Il mio appello è a Bagnasco, persona perbene, amministratore in prima linea e dirigente regionale di Forza Italia per riprendere insieme le fila di una storia che nel centro destra non può e non deve interrompersi. Allo stesso modo mi rivolgo al sottosegretario Costa per un dialogo in questo senso, non dimenticando che insieme abbiamo delle partite importanti da affrontare, in primis il via libera al Felettino.

Io non sogno di ricucire, io sogno proprio di tessere insieme a tutti i partiti un centro destra forte e unito sotto il segno di un programma che guardi alla Spezia del 2030.

Basta con la politica dei personalismi che guarda al minuto, dobbiamo offrire una visione a lungo termine per i nostri figli e nipoti: la sfida del waterfront, la transizione ecologica, il recupero dell’identità spezzina attraverso una riqualificazione della storia spezzina pre arsenalizia sono tutte occasioni imperdibili. Insieme, si può.»

Sindaco, tra le opere intraprese dalla sua giunta c’è quella del “miglio blu”, progetto di punta di un’economia del mare che inserisce Spezia al primo posto tra le province italiane per presenza di aziende nautiche collocate tra la darsena di Pagliari e il Muggiano. Quali ulteriori benefici trarrà la città da questo importante progetto che ha avuto il suo battesimo al recente Salone nautico di Genova?

«Il Miglio blu è un progetto di punta dell’Amministrazione che mette La Spezia al centro del mondo della Nautica e che fornisce gli strumenti operativi alle grandi aziende del settore: 5 milioni di euro tra adeguamenti infrastrutturali e formazione mirata all’occupazione, con la trasformazione dell’area di viale San Bartolomeo in un distretto nautico riconoscibile attraverso un brand specifico.

Il beneficio per i cittadini, a breve termine, sarà sicuramente la riqualificazione da viale San Bartolomeo fino al Muggiano: il parcheggio di Pagliari appena inaugurato, la nuova asfaltatura blu, la pista ciclabile, nuova illuminazione e nuovi marciapiedi. A lungo termine, la creazione di un vero e proprio hub nautico di livello internazionale offrirà opportunità di investimento, sviluppo, formazione e occupazione. Siamo già infatti al primo posto in Italia per occupazione nel settore.»

La sua giunta, sindaco, sta portando a compimento il progetto di valorizzazione delle mura ottocentesche a fini turistici e non solo. Da piazza Europa, attraverso un itinerario veramente unico si potrà salire sulle colline raggiungendo I quartieri della Chiappa, Rebocco e Pegazzano. Il recupero delle antiche mura è senz’altro importante ma un’opera simile ha bisogno di manutenzione continua, non crede?

«”La Spezia Forte” è un progetto di recupero della storia cittadina, anche  pre arsenalizia, studiato per essere un volano turistico senza precedenti. Si recupera un’identità, quella spezzina, sia per i cittadini sia per raccontare la nostra storia ai turisti, snodata in cinque luoghi. Con il Parco delle Mura, che inaugureremo il 23 ottobre, recuperiamo parte dei 4 km lungo la cinta muraria ottocentesca, offrendo un percorso con giochi in legno per i bambini, punti pic nic e belvedere.

Il Parco della Rimembranza verrà totalmente riqualificato e avremo un Museo dedicato alla Guerra Fredda, così come sarà restaurato l’ex convento trecentesco delle Clarisse, ed è previsto il recupero del rifugio antiaereo presso la scalinata Quintino Sella. Chiaramente tutto questo – osserva il sindaco della Spezia – presuppone un impegno di manutenzione che non ci spaventa: quando ci siamo insediati la Città viveva una situazione drammatica con il conferimento della spazzatura e con il mantenimento del decoro urbano.

Con la semplice introduzione della card e le isole zonali abbiamo risolto un annoso problema, e il decoro urbano, grazie a una maggiore attenzione, è migliorato sensibilmente.»

Un altro progetto significativo è quello del Parco della Rimembranza, alla Chiappa. Un parco bellissimo ma negli ultimi decenni abbandonato. Il suo recupero era atteso non solo dalla gente dei quartieri periferici ma dalla città. Quando sarà pronto?

«Il Parco della Rimembranza è uno dei principali luoghi del cuore degli spezzini, per questo sarà interessato da una riqualificazione senza precedenti: sarà rifatto tutto il percorso, rinnovata l’illuminazione integrata con un sistema di videosorveglianza, sostituiti i giochi per i bambini e soprattutto sarà pronto per ospitare eventi e attività. Prevediamo – spiega Peracchini – di fare anche un punto ristoro perché sia vivo tutto l’anno, tutto il giorno. Obiettivo è inaugurare il Parco della Rimembranza nella primavera 2022.»

Uno dei progetti su cui ha impostato cinque anni fa la campagna elettorale era piazza del Mercato. Il progetto sembra, però, naufragato. Al bando predisposto dall’amministrazione non si è presentata alcuna impresa. E’ una sconfitta per la sua giunta?

«Non è naufragato, ma semplicemente tarato sulle reali esigenze di chi lo vive e di chi ci lavora h24. Il nodo vero – osserva Peracchini – sono stati i parcheggi che, a causa di una soprintendenza molto rigida per una riqualificazione complessiva, non abbiamo potuto realizzare.

Piazza Cavour sarà riqualificata con un radicale intervento: sarà rifatto il pavimento, gli impianti, una manutenzione straordinaria dei padiglioni, sistemazione delle aree di raccolta dei rifiuti, l’installazione di un impianto fotovoltaico. In un secondo momento, verranno poi riorganizzati gli spazi commerciali.

Al momento – conclude il primo cittadino della Spezia – ha partecipato una ditta alla gara e si sta procedendo con le verifiche sulla regolarità previste dalle norme».

Gian Paolo Battini

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