Parentucelli Arzelà: le Borse di Studio in memoria del professor Lorenzo Vincenzi

A Fabio e Shakira il riconoscimento per l’Università. 

SARZANA – Fabio Parducci e Shakira Jouhari sono i due studenti vincitori delle due borse di studio di 1200 euro l’una nell’ambito del bando promosso dall’Istituto ‘Parentucelli Arzelà’ di Sarzana in memoria del professor Lorenzo Vincenzi.

Fabio e Shakira hanno frequentato con ottimi risultati il percorso liceale ottenendo a conclusione della maturità lo scorso giugno il massimo della valutazione (100), rispettivamente nelle classi 5B Classico e 5E Scientifico, e ora riceveranno la somma di denaro messa a disposizione a sostegno del nuovo cammino universitario.

Non è stato facile per la commissione scegliere il nome dei due studenti ai quali attribuire la borsa di studio, tanti erano i ragazzi maturi con la votazione superiore a 90, sulla base di un bando che teneva conto del merito e dell’Indicatore della situazione economica familiare.

La commissione esaminatrice delle domande era composta dal dirigente del ‘Parentucelli Arzelà’ Generoso Cardinale, dal presidente del Consiglio di Istituto Emilia Amato, dalla direttrice dei servizi amministrativi Emanuela Mozzachiodi, dall’ex studente Francesco Marchese e dalla referente dell’Area relazione d’aiuto Angela Diamanti. Il vicepreside Paolo Mazzoli ha curato finalità e aspetti organizzativi del bando.

Emilia Amato, Francesco Benedetto, Angela Diamanti

Le borse di studio saranno consegnate nel corso di una cerimonia ufficiale, momento importante per il ricordo di un docente che ha lasciato un segno indelebile di piena umanità, grande competenza e preparazione professionale.

“Ho conosciuto il professor Vincenzi – ha osservato il preside Cardinale – in occasione della sua festa di pensionamento, durante il mio primo periodo di dirigenza al ‘Parentucelli Arzelà’. Da subito ho visto in lui grande cultura e umanità, doti che hanno trovato poi conferma dai racconti dei ragazzi e dei suoi colleghi”.

Uno degli ex studenti del professor Vincenzi, parliamo di Francesco Marchese, era componente della commissione del bando. “Il prof Vincenzi – ha detto – è stato un punto di riferimento per tanti ragazzi che hanno avuto il privilegio di incontrarlo nel loro percorso di crescita. La mia classe ha fatto la maturità con lui nel 1993 e negli anni ha continuato a frequentarlo e apprezzarne sempre di più le doti umane. Molti ragazzi si sono accorti, proprio crescendo e fuori dalla scuola superiore, di quanto siano stati fortunati di averlo avuto come amico, maestro e compagno”.

“Il mio ricordo personale – ha aggiunto Marchese – è anche legato a una passione, l’amore per le Aquile dello Spezia. Lui che era così distante dalle passioni invece aveva questa cosa neanche troppo segreta dell’entusiasmo per la squadra della sua città. Ancora adesso, dopo il rientro allo stadio, il primo gesto che faccio è quello di girarmi nei gradoni della Curva Ferrovia e cercarlo con lo sguardo”.

“Come presidente del consiglio d’istituto e come rappresentante della componente genitori del consiglio d’istituto – ha poi sottolineato Emilia Amato – vorrei ringraziare il ‘Parentucelli Arzelà’ per questa bellissima iniziativa. Vincenzi era uno dei docenti più amati da parte degli studenti e delle loro famiglie. È sempre stato un insegnante puntuale e presente mettendo al primo posto le esigenze dei ragazzi. È giusto ricordarne la memoria”.

Attenzione verso i ragazzi, soprattutto quelli alle prese con problemi e seguiti dall’Area relazionale, la cui responsabile di istituto è Angela Diamanti. Che ha sottolineato: “E’ un onore essere qui per attribuire la borsa di studio memoria del mio collega Vincenzi col quale ho condiviso tantissimi anni in questo istituto ma soprattutto ho condiviso molte riflessioni sui ragazzi. Lui aveva una grandissima attenzione per gli alunni in svantaggio. Tantissime volte ha chiesto informazioni per dare la sua disponibilità, per dirmi cosa avrebbe potuto fare per ragazzi. Questa è una cosa che mi porto nel cuore”.

“Le borse di studio sono salite a due – ha concluso Paolo Mazzoli – grazie anche alle donazioni di privati, tra cui l’ex studente Luca Gibelli. A tutti va oggi il ringraziamento dell’Istituto Parentucelli Arzelà”.

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