Costa: “Promuovere cultura del consumo consapevole e dei corretti stili di vita fin dall’infanzia”

Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa: “Educazione alimentare rappresenta il più importante contributo in termini di prevenzione”. 

ROMA – “Il carico di malattie associate ad una cattiva alimentazione continua a crescere in maniera preoccupante. Il numero di persone in sovrappeso e/o obese ha raggiunto una quota epidemica a livello globale, a causa di una dieta non sana e di uno stile di vita inadeguato. Questo trend negativo, fortemente cresciuto durante il periodo pandemico e il lockdown, coinvolge pesantemente bambini e adolescenti. È dunque fondamentale incoraggiare comportamenti salutari ed educare al consumo consapevole in tutti i momenti della vita, ma è soprattutto essenziale promuovere interventi di prevenzione nutrizionale in grado di contrastare l’obesità infantile fenomeno foriero di conseguenze negative per la salute. L’educazione alimentare rappresenta il più importante contributo in termini di prevenzione”.

È quanto dichiara il Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa, delegato dal Ministro Roberto Speranza alla trattazione e alla firma di atti relativi all’igiene e alla sicurezza degli alimenti per la nutrizione umana, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

“Il Ministero della Salute – spiega Costa – sostiene tutte le iniziative volte ad affrontare i problemi connessi con gli scorretti stili di vita, collaborando con altri Dicasteri, coinvolgendo l’industria, le università e i consumatori, promuovendo il valore dell’intersettorialità. La promozione della salute deve coinvolgere tutta la popolazione a partire dalle famiglie, affinché fin dall’infanzia si assumano stili di vita sani che favoriscano benessere, correggendo gli squilibri che possono incidere sia sull’aspettativa di vita che sulla sua qualità. La sfida del Governo consiste nell’attuare politiche di comunità che possano, ad esempio, favorire sane abitudini, a livello nazionale, regionale e locale, tramite un approccio integrato che interessi anche le politiche educative, economiche e industriali, incluso il settore agroalimentare. Si creerebbero così le condizioni di vita e ambientali atte a favorire comportamenti virtuosi fin dalle fasi precoci della vita, anche al fine di un invecchiamento sano e attivo, riducendo il carico delle malattie croniche non trasmissibili, che si associano alla perdita progressiva dell’autonomia, alla comparsa di fragilità e disabilità”

“Tra le recenti iniziative messe in campo dal Ministero della Salute – precisa il Sottosegretario -, occorre ricordare la stesura di due documenti finalizzati da un lato a regolamentare la promozione di alimenti per l’infanzia e dall’altro a condividere alcuni obiettivi di miglioramento della qualità nutrizionale dei prodotti consumati dai bambini da 3 a 12 anni. I paper sono il risultato di una collaborazione tra il Ministero della Salute e le Associazioni di categoria del settore alimentare. Inoltre per sviluppare modalità operative e percorsi programmati sinergici in materia di nutrizione, è stato avviato il Tavolo tecnico sulla sicurezza nutrizionale (TASiN) che svolge le funzioni di osservatorio per conoscere lo stato nutrizionale della popolazione, programmare interventi mirati alla prevenzione di carenze di micro e macronutrienti, avviare studi di settore e ricerche in specifici ambiti, invitando anche altre istituzioni ad implementare piattaforme tecnologiche per condividere i dati  sulle politiche nutrizionali, in modo da monitorare attentamente gli interventi e pianificare meglio le azioni future”.

“Infine è di fondamentale importanza indirizzare le strategie politiche e di intervento pubblico verso l’evoluzione del valore del sistema agroalimentare, facendo leva sugli effetti nutrizionali e salutari di un modello dietetico che si ricollega con la dieta mediterranea, che purtroppo, negli ultimi anni, è stata trascurata a vantaggio di stili alimentari meno salutari. Il ricorso alla dieta mediterranea non solo apporta un miglioramento delle condizioni di salute della popolazione, ma si accompagna anche ad un aumento del consumo di prodotti con conseguente miglioramento economico del settore. E’ prioritario avviare nuove forme di governance settoriale volte alla realizzazione di alleanze, al fine di promuovere la riscoperta e il consumo consapevole di alimenti preziosi dal punto di vista nutrizionale, assicurando uniformità, garantendo la sicurezza al consumatore, programmando efficacemente ed investendo sulla qualità senza compromettere la produttività”, conclude Costa.

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