Pagelle Spezia-Salernitana | Kovalenko-Maggiore che mediana, ma sono in tanti a far bene

La qualità della mediana spezzina alla lunga fa la differenza, con Maggiore e Kovalenko a far legna e ripartire. L’ucraino è il migliore dei suoi, grazie anche all’accoppiata assist e gol. Ma è tutta la squadra a giocare una buona gara, con un cambio di passo decisivo nella ripresa. Menzione per Ferrer, Strelec e Salcedo…

PROVEDEL – 6,5 Una bella parata d’istinto su Simy, il solito piede educato col quale questa squadra può permettersi di appoggiarsi con serenità a lui, e un paio di uscite dal coefficiente di difficoltà enorme, nelle quali riesce pure a bloccare palla. Un bel ritorno il suo, da titolare.

FERRER – 7 Torna alla sua vecchia mattonella, roccioso dietro, velenoso con qualche buon pallone recapitato in area di rigore avversaria. Accompagna e rincula per 90 minuti ad alto ritmo. Giocare anche a centrocampo pare avergli dato persino nuove consapevolezze e maggiore scioltezza palla al piede. Non risparmia la capoccia sull’ultimo traversone lungo recapitato dagli ospiti dalle parti di Provedel, sbrogliando, con tanto di ferita, l’ultima circostanza pericolosa. Roba da “Picco”, roba che piace.

HRISTOV – 6,5 Gara da sportellate contro Djuric e Simy, porta a casa la pagnotta lottando e sbracciando palla su palla, fino all’ultimo secondo.

NIKOLAOU – 6,5 Mezzo voto in meno per il modo col quale si fa sorprendere da Simy in occasione del gol del vantaggio amaranto, subendo oltre modo il movimento al limite della regolarità dell’attaccante ospite. Per il resto è una sicurezza la dietro sulle palle basse e su quelle alte, in una giornata da traffici aerei intensi.

GYASI – 6,5 Mezzo voto in più per premiare un’abnegazione sottolineata anche da Thiago Motta al termine del match. Prezioso, sempre.

KOVALENKO – 8 Spacca letteralmente la partita nei secondi 45 minuti, dopo un primo tempo di guardia. E’ sua l’azione che innesca il pareggio di Strelec, un coast to coast che richiama tutte le sue migliori caratteristiche, e poi un gran gol a giro, sul secondo pallo, dopo un controllo a seguire pieno zeppo di convinzione per andare a far male. Oltre a queste due pietre, una gara nella quale dimostra di saper svolgere al meglio anche un ruolo più di sacrificio all’interno della mediana. Di lotta e di governo fino all’ultimo secondo del recupero.
Belle promesse per il futuro prossimo.

MAGGIORE – 7,5 Assieme a Kovalenko tiene su la baracca del centrocampo con la solita tempra da leader sempre più convinto dei propri mezzi, sempre più “padrone” di un intero ambiente. Uomo squadra.

SALCEDO – 7 Spina nel fianco costante, uomo ombra su Di Tacchio che è il regista della formazione avversaria. Uomo “tattico”, dunque, schierato sotto punta e con ampi margini di libertà di movimento in fase di possesso palla. Colpisce una traversa clamorosa sotto la Ferrovia, cerca la via del gol anche con buone giocate e tiri da lontano, unendo rapidità e ottime doti tecniche. Ci prova con qualche bel pertugio nei pressi dell’area avversaria anche nella ripresa, l’estremo ospite è miracoloso su di lui. Gara anche di sacrificio, dicevamo, esce stremato.

STRELEC – 7 La sua partita vive di fiammate, come il cioccolatino delizioso recapitato a Salcedo in occasione della traversa nel primo tempo. Il pareggio è un saggio delle sue qualità tecniche, una girata al volo imparabile che si infila sotto la traversa, capitalizzando al massimo l’invito a filo d’erba di Kovalenko.

ANTISTE – 6,5 Ci prova più volte a sgusciare, gli manca la stoccata decisiva ma corre, eccome se corre, eccome se fa le due fasi, eccome se si sbatte fino in fondo, subendo anche un paio di colpi pesanti sul finale, figli di una generosità che fa bene a tutto il gruppo e che la dice lunga sulla sua voglia di emergere.

NZOLA – 6 Si sbatte, gioca essenzialmente di fisico, attacca ogni tipo di pallone mettendo spesso in imbarazzo i centrali ospiti, ma ne perde anche di banali. Appare però motivato e forse fisicamente più “tirato” a lucido rispetto alle ultime uscite. Un altro passo, comunque, verso la migliore condizione fisica.

VERDE – 6 Si gioca troppo poco su di lui negli ultimi 20 minuti di gara, quando con maggiore calma lo Spezia avrebbe potuto pungere con maggiore costrutto alla ricerca del terzo gol.

PODGOREANU – 6,5 Utile. Entra in campo col migliore spirito possibile, ha gamba e testa alta, da una sua iniziativa nasce il gol del vantaggio di Kovalenko.

MANAJ – 6,5 Rileva Nzola e anche lui entra col piglio giusto, andando a far guerra su ogni palla e cercando persino di fare ordine nei momenti di maggior tensione, palla a terra.

All. MOTTA – 7 Tre punti di fondamentale importanza, nonostante l’ennesima emergenza in tema di indisponibili e una gara che pareva nuovamente stregata, con una sorte che, ancora una volta, pareva tutt’altro che ben disposta verso la sua squadra. All’intervallo era uno 0-1 ingiusto, che poteva far molto male soprattutto da un punto di vista mentale.
La ripresa vede invece una reazione importante dei suoi, grande abnegazione, voglia di ribaltarla e, finalmente, qualche arco che inizia a sparare le giuste frecce, come Kovalenko, giocatore che nei secondi 45 minuti di gioco ha mostrato per intero le sue qualità tecniche e atletiche. Uno di quei giocatori che, con i suoi colpi, ha le carte in regola per farti vincere certe partite contro certi avversari.
La priorità, adesso, è rimettere in forza le poche energie a disposizione in termini numerici, perché la prossima settimana ci saranno due derby liguri alla portata per cercare di strappare qualche altro punto prezioso, in attesa di recuperare qualcuno dall’infermeria.
Gli abbracci finali coi tifosi e con i collaboratori, l’emozione che traspariva sul suo volto, la dicono lunga sulla sua estrema voglia di far bene, sulla convinzione di averla scampata bella e, soprattutto, sulla convinzione di aver messo qualcosa a posto in classifica dopo le ultime uscite altalenanti e sfortunate.
Si riparte da qui, è un bel ripartire.

Arbitro MASSA – 6,5 Non è gara difficile da gestire, anche se gli uomini di Castori usano spesso il fallo sistematico. Equilibrata la gestione dei cartellini.

Dennis Maggiani

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