SPEZIA-SALERNITANA 2-1 | Strelec e Kovalenko, due perle per la rimonta

Ci sono volute due perle di Strelec e Kovalenko per ribaltare la Salernitana di Castori, andata in vantaggio nel primo tempo con Simy.
Una vittoria con un peso specifico molto alto, necessaria per non perdere fiducia dopo le tre sconfitte consecutive, seppur in un momento veramente delicato dal punto di vista degli infortuni.

LA SPEZIA – Ci sono volute due perle di Strelec e Kovalenko per ribaltare la Salernitana di Castori, andata in vantaggio nel primo tempo con Simy.
Una vittoria con un peso specifico molto alto, necessaria per non perdere fiducia dopo le tre sconfitte consecutive, seppur in un momento veramente delicato dal punto di vista degli infortuni.

Non era una gara facile, contro un avversaria pronta a stroncare sul nascere le iniziative aquilotte anche ricorrendo al fallo sistematico e poi con due torri la davanti pronte a mettere in apprensione i centrali.
Motta come previsto sceglie Gyasi come terzino sinistro e l’italo-ghanese ce la mette tutta per applicarsi nel ruolo, riuscendo anche a prendersi gli elogi sperticati dello stesso allenatore a fine gara: “uno come lui nell’undici ci sarà sempre”.
Per il resto Maggiore e Kovalenko si piazzano davanti alla difesa con Salcedo trequartista davanti a loro, Strelec e Antiste sugli esterni e Nzola centravanti.

Castori ha qualche assenza nel mezzo e davanti, così sceglie le due torri offensive supportate da Kastanos e con la difesa a 4.
Il primo tempo si mostra equilibrato in avvio, anche se è lo Spezia a provare il gioco più palla a terra mentre gli ospiti provano a cercare le torri con rinvii lunghi o cross dalle fasce.

L’occasione per il vantaggio ce l’ha Salcedo, ma la sua torsione aerea colpisce la traversa, dall’altra parte si fa vedere Simy che impegna Provedel, alla prima da titolare al posto di Zoet.
Poco dopo il vantaggio di Simy che sfrutta un assist di Obi per vincere il duello fisico con Nikolaou per poi battere Provedel in uscita.

È nella ripresa che lo Spezia cambia volto, sia dal punto di vista dell’intensità che della qualità di gioco.
La pressione è subito alta e proprio da un recupero palla con ripartenza veloce, Kovalenko trova lo spiraglio giusto per fornire a Strelec l’assist del pareggio.
Lo slovacco impatta bene con il sinistro, spedendolo sotto la traversa a Belec battuto.

Gli ospiti non riescono a organizzare una reazione, tanto che sono i bianchi a comandare il gioco.
Antiste impegna il portiere, sulla respinta arriva Salcedo, uno dei più positivi, ma Belec è ancora decisivo, come qualche minuto dopo su Maggiore, conclusione a fil di palo.
Motta cambia qualcosa inserendo Manaj per Nzola e Verde per Strelec, gli ospiti vacillano.

Ci prova di nuovo Antiste, ma ora è tutto lo Spezia a mettere paura alla squadra di Castori.
Il due a uno è una perla di Kovalenko che sfrutta al meglio l’assist al limite dell’area di Podgoreanu, appena entrato per Salcedo, per scagliare un tiro a giro imprendibile per Belec che si getta vanamente sulla sua sinistra.

Il finale è convulso, Castori manda dentro tutti gli attaccanti disponibili, ma gli aquilotti si difendono con ordine, con lo stremato Antiste e Manaj a creare pericoli dalle parti della difesa ospite.
Dopo ben sette minuti di recupero Massa fischia la fine, è la seconda vittoria in campionato, la prima al Picco, uno Stadio che vorremmo vedere più pieno perché questa squadra lo merita, come merita la vittoria Motta, mai una parola fuori posto per lui sino a ora, chapeau…

Enrico Lazzeri

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