Sanctuaria | Domenica 24 ottobre visita della chiesa di San Vito a Marola

Visite alle chiese del territorio comunale. 

LA SPEZIA – Nuovo appuntamento con Sanctuaria il tour delle visite guidate alle chiese storiche della nostra Città – che sta riscuotendo un  grande successo – con lo scopo di far conoscere e apprezzare alcuni edifici periferici, che con la loro secolare presenza caratterizzano i dintorni del centro cittadino, spesso in corrispondenza del passaggio della antica viabilità pedonale e in aree ben riconoscibili dal punto di vista visivo.

Domenica 24 ottobre la visita guidata gratuita è alla chiesa di San Vito a Marola.

La chiesa di San Vito a Marola è un edificio recente, consacrata nel 1884, erede però nel titolo di un importante e antichissimo luogo di culto cristiano cancellato dalle esigenze imposte dall’impianto dell’Arsenale Militare. Dove oggi difatti sono i bacini di San Vito esisteva una chiesa, citata per la prima volta in un atto redatto in curia castri Sarzane il 19 giugno 1235 nel quale gli uomini della Comunità di Marola e de Matrono (presumibilmente la frazione soprastante Marola, detta ancora oggi il Mattone) vengono autorizzati dal vescovo Guglielmo a riedificare la chiesa dedicata alla Vergine Gloriosa e a san Vito. A dimostrazione di una frequentazione precoce del sito concorrono i resti archeologici recuperati, a più riprese, nel corso dei lavori del grande cantiere dell’Arsenale: nell’estate del 1862 affiorò un gran numero di reperti, e poi ancora nel 1864, negli anni ottanta del XIX secolo e poi nel 1914. Tali materiali sono in realtà ascrivibili per la maggior parte all’età romana, compresi in un ampio orizzonte cronologico che va dall’epoca repubblicana (III-II sec. a.C.) all’età paleocristiana (V-VII sec. d.C.), dimostrando un uso continuato del sito, probabilmente sempre a fini cultuali, prima legato a riti pagani, poi, nel corso del Medioevo, cristiani. Le sopravvenute esigenze dell’Arsenale hanno cancellato nel 1861 quest’edificio e con esso anche il luogo in cui sorgeva: per questo motivo fu deciso di trasferire la chiesa più a monte, in un primo tempo nell’edificio poi destinato a scuola in prossimità della strada e, quindi, nella sede attuale. All’interno della chiesa sono da segnalare due grandi capitelli di lesena a triplo ordine di foglie d’acanto murati in corrispondenza della porta, capitelli ritenuti di epoca imperiale ma con maggior cautela databili all’epoca rinascimentale, e la reliquia del corpo di San Vito, donata alla Comunità da Giovanni Maria Della Torre, Capitano della Repubblica genovese, nel 1702.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione telefonica obbligatoria al numero 0187/727220 (Museo “A. Lia”) nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18. Le visite saranno rivolte ad un numero limitato di iscritti e pertanto sarà possibile scegliere l’orario tra l’appuntamento proposto al mattino e quello del pomeriggio, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Le visite si svolgeranno alle 10 del mattino e poi nuovamente alle 15 e la durata della visita è prevista in due ore circa. Il luogo di ritrovo è davanti a Porta Marola

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