Infortuni sul lavoro e malattie professionali in provincia della Spezia

I dati elaborati in occasione della settimana europea per la sicurezza sul lavoro.

LA SPEZIANella mattinata di oggi il Prefetto Maria Luisa Inversini ha partecipato al Comitato Consultivo Inail per la provincia della Spezia presieduto dal Dott. Gianni Carassale, riunitosi presso l’Auditorium Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale in occasione della settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, in programma dal 25 al 29 ottobre prossimi. L’evento si è svolto alla presenza delle Istituzioni e delle parti sociali interessate alla materia.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla situazione degli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali in questa provincia.

Secondo i dati statistici elaborati dall’Inail, sei sono stati gli incidenti mortali nel 2020. Le denunce per infortunio sul lavoro, nel corso del 2020, hanno fatto registrare un calo pari al 18,37% rispetto al 2019, diminuzione legata agli effetti della pandemia sul sistema produttivo. Di converso, l’anno 2021 registra, al momento, un aumento di casi denunciati del 10,73%, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Diversamente dagli altri anni, la maggior parte degli incidenti (88%) ha avuto luogo in occasione dell’attività di lavoro, mentre solo il 12% nel tragitto casa-lavoro.

Il 19,1% dei casi riguardano l’amministrazione pubblica, il 15,7% le attività manifatturiere, il 9,7% i trasporti, il 7% le costruzioni ed il 6,5% il commercio all’ingrosso. Anche in questo caso, rilevanti sono stati gli effetti della pandemia atteso che l’anno precedente i medesimi settori registravano, rispettivamente, il 9,5% l’amministrazione pubblica, il 17,9% le attività manifatturiere, il 12,8% i trasporti, l’11,5% le costruzioni e l’8,7% il commercio all’ingrosso.

La pandemia ha determinato, a tutto agosto 2021, n. 591 casi, pari all’8,5% del totale regionale.

Per una corretta lettura dei dati, si precisa che il contagio da Covid-19 avvenuto sul posto di lavoro e in occasione dello svolgimento di attività lavorativa, è considerato quale infortunio sul lavoro.

Quanto al numero di malattie professionali denunciate nel 2020, i dati registrano un calo del 19,85% rispetto all’anno precedente.

La dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, Francesca D’Amelio, ha poi brevemente illustrato gli aspetti più salienti della riforma in itinere.

Il Direttore della Struttura Complessa di Prevenzione e Sicurezza degli ambienti di lavoro (PSAL) dell’ASL 5, Angelo Villa, ha illustrato gli obiettivi dell’azione di controllo svolta dalla Struttura per la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni.

Nella seconda parte dell’incontro, dopo una breve disamina dei bandi promossi dall’Istituto per ottenere finanziamenti per l’attività di prevenzione e dei dati relativi all’adesione da parte delle aziende spezzine, gli intervenuti si sono soffermati sulle principali criticità del sistema, quali la formazione delle aziende e dei lavoratori (in particolare di quelli stranieri), nonché l’implementazione di moduli organizzativi per elevare il livello di sicurezza dei luoghi di lavoro, che va di pari passo con la tutela della regolarità dei rapporti di lavoro.

Tutte le parti presenti, infine, si sono dichiarate disponibili ad elaborare progetti congiunti per rafforzare la cultura della legalità sui luoghi di lavoro, valorizzando tutte le risorse presenti sul territorio, a partire dalle scuole.

“Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza” ha detto il Prefetto a margine dell’incontro. “Se è indubbia l’efficacia deterrente dei controlli, l’etica del lavoro e dell’impresa impone a tutti di agire in via preventiva, tutelando in via prioritaria la salute e la sicurezza dei lavoratori. Lo stiamo facendo per contenere la diffusione del Covid, dobbiamo farlo di fronte a tutti i rischi e le malattie professionali”.

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