SAMPDORIA-SPEZIA 2-1 | Grande mole di gioco ma manca la verticale

Che sia una partita che conta molto lo si capisce da subito, dai ritmi alti sin dal primo minuto, dal vigore dei contrasti, dalla tensione vibrante dei giocatori in campo. Sfida importante per la classifica e perché comunque è pur sempre un derby, un duello tra liguri.

Lo Spezia arriva al Ferraris manco a dirlo in emergenza, con l’infermeria strapiena e 19 convocati.
Il primo tempo si chiude con la Samp in vantaggio di 2 gol avendo tirato una sola volta in porta. La prima rete, arrivata al 15°, è infatti frutto di un autogol di Gyasi, che impatta con la testa in maniera non fortunata una palla tesa calciata in area da Candreva. Le Aquile nei primi 45 minuti di tiri ne effettuano invece ben 8, fanno tanto possesso palla anche se quando arrivano sulla trequarti peccano un po’ di imprecisione.

Il secondo tempo da questo punto di vista è ancora più impressionante: lo Spezia sprigiona sul campo un grane volume di gioco, schiaccia la Samp nella sua metà campo ma fatica a verticalizzare la manovra. La Samp difende a 5 e con tutti gli uomini dietro la linea della palla un po’ per scelta – per sfruttare le ripartenze – e un po’ per necessità, perché lo Spezia a tratti spinge forte. Eppure sono ancora i doriani quelli a andare più vicini al gol, con la traversa colpita da Bereszynski al 73.

Gli ultimi dieci minuti assomigliano molto a un assedio spezzino ed è un peccato che l’eurogol di Verde che accorcia le distanze arrivi solo al 94, perché se la partita fosse durata ancora qualche minuto il pareggio era nell’aria.

Ripartire da questo finale, in cui la squadra ha mostrato carattere e la volontà di non arrendersi sino all’ultimo, ma anche interrogarsi profondamente sul perché da tante, troppe partite si subisce sempre gol.

Martedì altro derby, perché al Picco arriva il Genoa. E proprio il Picco potrà essere un fattore, a giudicare dal tifo incessante che hanno fatto i più di mille spezzini giunti al Ferraris.

Vimal Carlo Gabbiani


SAMPDORIA (4-4-1-1): 1 E. AUDERO, 24 B. BERESZYŃSKI, 22 M. YOSHIDA, 15 O. COLLEY, 3 T. AUGELLO, 16 K. ASKILDSEN, 8 V. VERRE (19° 19 R. DRĂGUȘIN), 5 ADRIEN SILVA, 87 A. CANDREVA (86° 25 A. FERRARI), 23 M. GABBIADINI (69° 4 J. CHABOT), 10 F. CAPUTO (86° 27 F. QUAGLIARELLA,). Allenatore: ROBERTO D’AVVERSA
A disposizione: 11 R. CIERVO, 12 F. DEPAOLI, 33 W. FALCONE, 29 N. MURRU, 30 N. RAVAGLIA, 9 E. TORREGROSSA, 70 S. TRIMBOLI. 28 GERARD YEPES

SPEZIA (4-2-3-1): 94 I. PROVEDEL, 21 SALVADOR FERRER, 15 P. HRISTOV, 43 D. NIKOLAOU, 20 S. BASTONI, 8 V. KOVALENKO, 25 G. MAGGIORE, 44 D. STRELEC, 29 E. SALCEDO (77° 17 S. PODGOREANU), 11 E. GYASI (59° 18 M’BALA NZOLA), 22 J. ANTISTE (59° 10 D. VERDE).
Allenatore: THIAGO MOTTA.
A disposizione: 77 N. BERTOLA, 76 D. DELORIÈ, 1 J. ZOET, 40 P. ZOVKO

Marcatori: 15° autorete GIASY (Sp), 36° CANDREVA (Sa), 94° VERDE (Sp)

Ammoniti: HRISTOV (sp), BERESZYŃSKI (Sa), COLLEY (Sa), CANDREVA (Sa)

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