La valorizzazione delle fortificazioni alla Spezia sia un passaggio da seguire in tutto il golfo

Associazione culturale “DALLA PARTE DEI FORTI ONLUS”. 

LA SPEZIA – «Nelle prossime ore vi sarà l’apertura alla libera fruibilità delle mura della città Spezia, recuperate e ripulite, un progetto che auspicavamo si potesse realizzare da dieci anni, da quando presentammo, per primi, un’idea di recupero e valorizzazione delle fortificazioni del Golfo della Spezia.

Finalmente, dopo anni di gestazione e di proposte, oggi vediamo andare a compimento un qualcosa che riteniamo sia “un’idea vincente” e di questo non possiamo che esserne contenti complimentandoci per ciò che è stato realizzato.

Questo risultato, raggiunto dal Comune della Spezia, lo valutiamo con positività, grande interesse e per noi è un qualcosa su cui riporre forti aspettative. Un progetto importante che riprende ciò che la nostra associazione, da oltre un decennio, propone quale concetto di recupero e valorizzazione di questi beni. Non solo a Spezia, ma anche nel resto del golfo perché, quando vennero realizzate, nella fine dell’800, erano parte di un unico apparato che partiva dalle isole Tino e Palmaria ed arrivava sino a Punta Bianca, un concetto di urbanistica legata alla presenza dell’Arsenale che è l’immagine iconografica della nostra storia, ma anche un’occasione per fare un turismo sostenibile e di qualità, senza snaturare i luoghi ed il loro valore architettonico.

Oggi non possiamo che rallegrarci del fatto che alla Spezia, a differenza di altri Comuni, ci sia chi ha compreso l’importanza di questi concetti e che il segnale precursore della nostra idea di recupero e valorizzazione, anche a fini turistici, ma senza snaturane il valore storico delle fortificazioni ottocentesche e delle opere più recenti, abbia trovato chi lo ha trasformato in realtà. Noi presentammo un primo progetto nel dicembre 2011 a tutti i Comuni del golfo, Spezia lo mise nel piano regolatore ed oggi il Comune spezzino, con un investimento importante, ha raggiunto un risultato storico unico in linea con quanto proprio la nostra associazione aveva proposto in tempi in cui parlare del recupero delle fortificazioni era visto da molti come assurdo ed impossibile. Lo stesso progetto lo portammo in giro per l’Italia, come all’importante convegno di architettura FortMed a Firenze. Trovando interesse da parte di urbanisti ed addetti ai lavori. Ma una associazione si può limitare a proporre, farne argomento di dibattito, poi sono gli Enti Locali che hanno la forza, e per noi il dovere, di sposare le idee e renderle concrete. Oggi questo a Spezia è un passaggio fondamentale, la chiusura di un percorso, la concretizzazione di un’idea che condividiamo.

Come associazione culturale “DALLA PARTE DEI FORTI ONLUS” abbiamo storicamente acceso, nel contesto del territorio spezzino, per primi e da tempo, una luce sulla necessità di recuperare e valorizzare nel giusto modo questi luoghi cha hanno grande dignità storica, culturale e architettonica nel nostro recente passato. Oggi vediamo che questo messaggio che abbiamo portato alla pubblica attenzione, discusso nei centri studio, motivato ai giovani tecnici, spiegato nelle scuole e promosso verso il mondo politico ha trovato attenzione e sviluppo nel programma di un Comune importante e di riferimento come quello spezzino.

L’associazione culturale “DALLA PARTE DEI FORTI ONLUS”, formalmente fondata nel 2011 dopo alcuni anni segnati da esperienze minori, sin dall’inizio del nuovo secolo ha lavorato per tutelare, valorizzare e diffondere nella provincia della Spezia la riscoperta delle antiche fortificazioni, delle opere fortificate e delle costruzioni storiche, anche con riferimento alle tradizioni, ai contesti storico/culturali e architettonici legati all’intervento dell’uomo sulla natura in questo particolare settore. Lo abbiamo fatto stimolando gli enti pubblici, collaborando con studenti e ricercatori, partecipando ad attività di valorizzazione urbanistica ed organizzando eventi, come la riapertura della Galleria Antiaerea Quintino Sella nel 2013, in cui abbiamo organizzato una mostra sui bombardamenti cittadini visitata da oltre 50mila persone.

Questo presentato e sviluppato alla Spezia, ci auguriamo, possa diventare così un esempio da seguire per le altre Pubbliche Amministrazioni Locali che hanno sul proprio territorio altrettanti beni storici legati alle antiche fortificazioni che si possono recuperare ed utilizzare, pubblicamente, senza snaturane il significato e senza privatizzarli o perderli. La strada è aperta, noi lo diciamo da anni, lo abbiamo scritto e proposto, oggi c’è un qualcosa di concreto e fruibile da cui prendere spunto ed esempio.»

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