Su: Nicola Marte | Giù: Dina Nobili

SU
NICOLA MARTE
calciatore del Canaletto Sepor

UNA LEZIONE DI CIVILTA’
DOPO GLI INSULTI RAZZISTI

Ha subìto insulti razzisti durante la partita e lo ha fatto senza scomporsi, impartendo al suo avversario una lezione di stile e di civiltà. Nicola Marte, 19 anni, esterno sinistro del Canaletto Sepor, è nato alla Spezia da genitori dominicani che gli hanno insegnato a non accettare provocazioni e a mantenere la calma anche di fronte alle aggressioni verbali ispirate dal razzismo. Durante la partita Busalla-Canaletto, campionato di eccellenza, era stato bersagliato per ben quattro volte dall’insulto “sporco negro” da parte dell’avversario che lo marcava. L’arbitro ha sentito, ha segnalato la cosa alla Lega che ha squalificato il calciatore per dieci giornate. <A questo tipo di insulti ho fatto l’abitudine, per fortuna episodi del genere capitano sempre più raramente> aveva sdrammatizzato Nicola. Che ha ricevuto la solidarietà dei dirigenti del Busalla e una pacca sulla spalla dall’allenatore, soddisfatto che la freddezza e la maturità del suo atleta avessero evitato una escalation di tensioni.

Nicola ha frequentato l’Istituto alberghiero e lavora in una pizzeria. <Amo questa città dove sono nato e cresciuto e voglio crescere ancora insieme ai tanti amici che ho e ai miei compagni di squadra> ha detto al giornalista che lo intervistava. Gli è stato chiesto: che cosa vorresti dire, ora, all’avversario che ti ha insultato in quel modo? <Gli vorrei dire: lo sport è una bella palestra, coltivalo con passione e ti aiuterà a trovare la giusta strada nella vita>.


GIU’
DINA NOBILI
tecnica di radiologia all’Asl, consigliere comunale e provinciale

ESPULSA DA ITALIA VIVA
DOPO LA PROTESTA NO VAX

Ha scelto di non vaccinarsi e per questo è stata sospesa dal lavoro e dallo stipendio. Ha aderito alla protesta dei no vax partecipando ad una loro manifestazione e per questo è stata espulsa da Italia Viva, il partito in cui militava. Giorni tormentati per Dina Nobili che aveva deciso di non vaccinarsi manifestando pubblicamente una sua fragilità. <Ho avuto il Covid che mi ha lasciato postumi spiacevoli – aveva detto – e temo sul mio organismo gli effetti di un vaccino sperimentale>. Comprensibile lo stato d’animo della Nobili, meno comprensibile che una operatrice sanitaria definisca “sperimentale” un vaccino sottoposto ad una rigorosa valutazione scientifica e autorizzato ad essere commercializzato.

Quello che ha spinto i dirigenti di Italia Viva ad espellerla dal partito è stata la sua adesione alla protesta dei no vax (aveva escluso di esserla), allo sciopero ad oltranza contro il green pass e il suo opporsi alle scelte del governo che, secondo i renziani e non solo secondo loro, sono state prese per proteggere la salute collettiva. Il cartellino rosso contro di lei è arrivato quando la scelta personale è diventata una scelta politica che l’ha portata a declinare parole come democrazia e libertà in dissonanza con i colleghi di partito. Italia Viva ha perso così un consigliere in Comune e in Provincia, passato al gruppo misto.

Renzo Raffaelli

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