SAMPDORIA-SPEZIA 2-1 | Qualcuno fa cilecca, ma la prestazione c’è stata

Difficile bocciare una squadra decimata dalle assenze e che esce dal campo con il 71% di possesso palla. Tuttavia è in attacco dove si registrano la stecche maggiori per la mancanza di concretezza. Tranne che per Verde che entra inventa e segna, anche se troppo tardi. Il centrocampo regge l’urto. 

PROVEDEL – 6 Incolpevole sui gol, gli resta qualche uscita, anche fuori dall’area, e poco più.

FERRER – 6 In avvio spinge con costanza, anche perché Verre non lo disturba particolarmente. La musica cambia quando dalla sua parte arriva Candreva. Sul secondo gol viene preso nel mezzo dal taglio di Gabbiadini e ci può far poco.

HRISTOV – 6 Ingenuo in occasione del giallo che prende atterrando Caputo ma subendo fallo lui per primo. Sulla punizione nasce il gol del vantaggio della Samp. Per il retro è più attento.

NIKOLAOU – 6 Sul secondo gol può far meglio, ma non è l’unico a sbagliare. Prova a rilanciare l’azione, spesso anche rischiando qualcosa, ma è efficace.

BASTONI – 6,5 Spinta continua sulla fascia, qualche cross veramente interessante, non è fortunato con le conclusioni. Uno dei più attivi in maglia nera.

MAGGIORE – 6,5 Non fa cose eclatanti ma fa tante cose, perché gioco forza è il fulcro del gioco con Kovalenko. Faticaccia coprire e ripartire, ma l’emergenza porta a questi sacrifici.

KOVALENKO – 6,5 Vale il discorso fatto per Maggiore, sbaglia ben pochi palloni a conti fatti, prova a trovare imbucate per i compagni, cerca costantemente di tessere la manovra. Unico appunto, qualche conclusione avrebbe potuto perlomeno tentarla.

STRELEC – 6 Piace il suo modo di portar palla, a testa alta, anche se deve limitare proprio in questo aspetto. Sino all’ingresso di Verde si rivelerà comunque il più pericoloso con un sinistra che Audero neutralizza in angolo.

SALCEDO – 5,5 Le potenzialità sono alte, l’avvio di gara fa sperare in un replay della buona prestazione con la Salernitana, ma non è facile sorprendere tra le linee una squadra chiusa e compatta come la Samp. Si accendo solo a strappi, un paio di conclusioni respinte, alla prossima.

GYASI – 5,5 Inizio in sordina, poi l’autorete che lo appanna anche moralmente. Ci prova con un destro a giro, respinto, poi si spegne. Ci sta ogni tanto, anche per lui.

ANTISTE – 5,5 Motta lo rimette centravanti, studiando una partita anche di ripartenza. In realtà da subito è una gara di possesso e trovare gli spazi diventa difficile. Tuttavia sbaglia anche diverse scelte palla al piede, vanificando qualche bella iniziativa.

NZOLA – 5 Poco efficace sia nelle sponde che nelle palle spedite in area di rigore dai compagni. È pur vero che la densità di uomini in area Samp è insopportabile, ma gli manca proprio un po’ di sana cattiveria agonistica.

VERDE – 7 Come spesso gli accade viene conservato per la seconda parte della gara. Si piazza a sinistra e inizia a buttare palloni nel mezzo, poi passa trequarti e prova a inventare, infine si mette in proprio e segna un gol dei suoi, bellissimo.

PODGOREANU – 5,5 È piaciuto più altre volte, fumose e impreciso.

All. MOTTA – 6 Gira che ti rigira siamo sempre a parlare delle assenze, ma sia numericamente che qualitativamente perde una buona percentuale sul totale. Partendo da questo presupposto, per lui e i suoi ci dovrebbero essere solo applausi anche nelle sconfitte. Se scaviamo un po’ di più fanno impressione i gol presi sino a ora, ma per quelli c’è un po’ tutto un campionario di responsabilità e casualità che non sempre va a interessare solo la linea difensiva. Motta nel dopo gara è chiaro, si difende in undici e se si prende gol è colpa di tutti, resta di certo un fattore da correggere, anche al netto delle assenze. Sceglie ancora di non convocare uno dei suoi per “motivi tecnici”, questa volta è toccato a Manaj, ci auguriamo che l’attaccante torni più incavolato di prima, anche perché la davanti c’è bisogno di concretezza. Martedì arriva il Genoa al Picco, se la giocherà con questi, scelte solo in attacco per lui.

Arbitro FABBRI – 6,5 Lascia correre il giusto e quando interviene non perdona i falli tattici, puniti con il giallo. Non ci sono episodi eclatanti da Var.

Enrico Lazzeri

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