Al CAMeC Jacques Toussaint, Arte e design nel Golfo dei Poeti 1967 | 1987

A cura di Giosuè Allegrini e Marzia Ratti.
Opening: 28 ottobre, ore 13.00-18.00
Ingresso gratuito, obbligo di green pass e mascherina.

LA SPEZIA – Curata da Giosuè Allegrini e Marzia Ratti, l’esposizione prende spunto dal ventennale soggiorno di Jacques Toussaint a Lerici tra gli anni Sessanta e Ottanta, durante il quale l’artista francese entra in contatto con un vivacissimo clima culturale e lavora in stretta relazione e sintonia con i luoghi, la natura ed autorevoli esponenti della cultura e dell’arte, quali Attilio Bertolucci, Valentino Bompiani, Silvio Coppola, Vico Magistretti, Giorgio Soavi, Mario Spagnol, Mario Soldati.

Il percorso espositivo segue uno sviluppo cronologico, prendendo avvio dalla citazione degli antefatti (“gli anni di Parigi”, fulcro della formazione e dei primi approfondimenti) e concentrandosi in particolare sulla distintiva osmosi fra arte e design, che diverrà elemento cardinale nel percorso creativo dell’artista.

Il visitatore potrà incontrare il lavoro di design che Toussaint progetta in quegli anni, dalla sedia in alluminio e selleria cui dà significativamente il nome di Golfo dei Poeti, al tavolo Pontile, ispirato all’imbarcadero di Lerici che l’autore può contemplare ogni mattina dall’ampia vetrata della sua casa. Sono presenti inoltre numerose opere realizzate nell’atelier ligure, che documentano il rapido passo compiuto dall’artista in direzione di una ricerca geometrica e segnica, caratterizzata dalla cura e sperimentazione dei materiali e dalla presenza del blu, anch’esso collegabile alle suggestioni maturate nell’ambiente ligure.
Per offrire la possibilità di valutare l’iter creativo di Jacques Toussaint, sviluppatosi in più di cinquant’anni di lavoro, i curatori e l’autore stesso hanno voluto inserire in chiusura un intervento artistico significativo dello spirito attuale di ricerca, che si fonda sulla volontà di sottrarre la sua proposta ad una mera osservazione da parte del pubblico per renderlo a sua volta partecipe e protagonista. Varcata la soglia di uno spazio immersivo, il visitatore potrà sostare in una installazione site specific costituita da elementi luminosi e proiezioni video, dall’evocativo titolo Souvenirs de la terre.

Nato a Parigi nel 1947, Jacques Toussaint inizia la sua attività artistica in Italia nel 1971 dopo aver studiato all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Dopo le sue prime mostre in Francia e in Italia, inizia parallelamente ad interessarsi al design del mobile e per diversi anni sarà consulente per alcune importanti società di arredamento, come Bernini, Interflex e Matteo Grassi; per quest’ultima sviluppa una linea di prodotti e svolge la funzione di art director. Alla fine del 1985 crea il marchio Atelier quale sintesi delle sue precedenti esperienze, con il fine di produrre progetti affidati a designers emergenti, come Hans-Peter Weidmann, Wolfgang Laubersheimer, Hannes Wettstein, o più affermati come Toshiyuki Kita, Ross Littell e Verner Panton. Con Atelier si dedica inoltre alla riedizione di progetti firmati da maestri di livello internazionale come Alvar Aalto, Alfred Roth, Werner Max Moser, Hans Georg Bellmann e Giuseppe Terragni. A partire dal 1993 collabora alla definizione di una nuova collezione di oggetti in carta riciclata per la Arbos di Solagna. Nel 1997 crea Glass Works, una collezione di specchi nata dalla ricerca sul vetro, e nel 1998 Connections, una collezione di oggetti artistici che intende mettere in evidenza le connessioni esistenti tra persone e cose che hanno influenzato il suo lavoro. A partire dal 2000 Toussaint inizia ad elaborare una serie di installazioni in situ di particolare rilievo e in costante evoluzione in relazione agli spazi, che, oltre a procurare una forma di straniamento nello spettatore, conciliano la meditazione.

Sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti del Denver Art Museum (USA), della Die Neue Sammlung di Monaco di Baviera (D), del Kunstgewerbemuseum di Berlino (D), del Museo Nazionale di Poznan (PL) e della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti di Verona.

http://www.jacquestoussaint.com/

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