Aulla unita nel ricordo del suo giorno più buio

Il largo sul lungo fiume intitolato alle due vittime dell’alluvione che si abbattè sulla città nel 2011. Il Presidente della Toscana Eugenio Giani in visita. 

AULLA – Esattamente dieci anni sono trascorsi dalla devastante alluvione che colpì Aulla il 25 ottobre 2011. Un giorno tristemente indimenticabile per l’intera comunità, che ricorda, oggi, l’angoscia di quelle ore drammatiche, ed in particolare le due vittime che in questa tragedia persero la vita: Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, la prima, 78 anni, trascinata con la sua auto dalla piena del fiume Magra in un parcheggio di via Resistenza; il secondo, 60 anni, annegato all’interno del suo garage fra viale Lunigiana e via Resistenza.

Numerose le attività organizzate dall’Amministrazione per commemorare una giornata estremamente intense e sentita dalla cittadinanza. Alle 11.30, nella passeggiata lungo fiume in prossimità del punto dove la furia delle acque ruppe gli argini, inondando il centro cittadino, è stato inaugurato il largo intitolato alle due vittime. Presenti alla toccante cerimonia i familiari delle stesse, autorità militari, civili e religiose, associazioni di volontariaro, scuole, oltre ai componenti dell’amministrazione guidata dal Sindaco Roberto Valettini.

Il pomeriggio, alle ore 16 presso la sala consiliare del palazzo municipale, ha visto la consegna dei riconoscimenti ai volontari, alle associazioni e a tutti coloro che si sono adoperati con gesti di profonda umanità ed altruismo per dare il proprio contributo alla macchina dei soccorsi. Presenti alla cerimonia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale all’ambiente e alla Protezione Civile Monia Monni, l’On. Cosimo Ferri, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il Presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti e i sindaci di numerosi Comuni lunigianesi.

Il Sindaco di Aulla Roberto Valettini, testimone in prima persona quell’esperienza, ha speso parole di profonda commozione: “Il ricordo di quella giornata angosciante è ancora vividamente impresso nella mia mente. Oltre all’ondata di acqua e fango, con la visione rovinosa delle strade ridotte a un torrente in cui le vetture fluttuavano fuori controllo, il vuoto spettrale che ne è seguito è stato particolarmente destabilizzante. Sparita la corrente elettrica, la luce, il riscaldamento, la comunicazione telefonica, fissa e mobile: un’esperienza alla quale si fa difficoltà a credere per la drammaticità e la subitaneità che ha avuto. E’ stata, quella di oggi, una giornata ricca di eventi nel segno del ricordo, fortemente caldeggiata da questa amministrazione comunale e da me in primis, per dare una svolta definitiva alle cose che aspettiamo da tanto. Dalla messa in sicurezza dell’abitato alla riqualificazione della passeggiata sul fiume, per arrivare alla demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti, che pure guardo con nostalgia, fino al progetto di sala polifunzionale, redatto da questa Amministrazione comunale e da me sottoposto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, affinché possa essere positivamente accolto. Ma la cosa più importante sarebbe sanare le ferite e il dolore per le perdite di vite umane a causa dell’alluvione dl 25 ottobre 2011. Per questo stamani abbiamo intitolato una piazzetta della passeggiata sull’argine alle due vittime, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, i cui nomi meritano un posto nel cuore, nella memoria e nell’affetto di tutti gli aullesi”. Ha poi proseguito il primo cittadino: “Il mio ricordo va prima di tutto alle vittime e ai loro familiari, ma anche a tutti gli aullesi che si sono aggrappati a tutto per salvare le proprie vite e quelle degli altri. Anche le istituzioni ci sono state molto vicine, avendo colto l’urgenza e la necessità di aiutarci. La Regione in particolare si è assunta l’onere maggiore con la ricostruzione del muro a tutela dell’abitato di Aulla, muro di cui l’amministrazione ha insistito molto per ingentilire l’aspetto, per ovviare il rischio di una struttura che risultasse segregante per i cittadini. Per questo abbiamo richiesto ed ottenuto l’innalzamento della superficie di calpestio, nel tentativo di ricostruire il filo conduttore tra il fiume e l’abitato, da sempre habitat contigui. E’ stato poi realizzato il Belvedere ed è stata data la possibilità della palestra per le scuole medie, e poi per il Liceo. Di questi risultati ringrazio anche Enrico Rossi, allora presidente della Regione, che ha speso tanto per Aulla: 120milioni complessivi spesi dalla Regione Toscana per la Lunigiana, gran parte dei quali impiegati per Aulla, evidentemente la città più colpita e più bisognosa. In questi anni molto è stato fatto per la messa in sicurezza del territorio: sabato 23 ottobre è stato inaugurato il potenziamento dell’impianto idrovoro, ed entro dicembre verrà posta anche una terza idrovora di ridondanza, di sicurezza ulteriore. L’abitato di Aulla, per quanto riguarda questo profilo,è stato oggetto di un’attenzione particolare. Anche le nuove scuole sono belle e funzionali. A tutti coloro che con generosità e con sacrificio hanno reso possibile questa nostra rinascita non posso dunque che esprimere il più vivo ringraziamento da parte dell’amministrazione tutta, con l’invito ad una società più inclusiva, solidale e migliore.. Guardiamo avanti!”

A seguire gli interventi del prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice, che ha ringraziato in modo particolare la Protezione Civile e tutti i volontari, definendo le associazioni di volontariato “il quid pluris di questa società, la stampella dello Stato”, e del Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti che ha sottolineato l’importanza di agire sulla prevenzione del dissesto idrogeologico intervenendo in modo adeguato sulle numerose criticità di un territorio complicato.

Il contributo del Presidente della Regione Eugenio Giani: “E’ questo un momento solenne ed importante, prima di tutto per il ricordo coloro che hanno perso la vita, ma anche per tutti coloro che porteranno per sempre dentro di loro il dramma di quel giorno. Un evento rovinoso dovuto ad  una calamità naturale a cui hanno dato risposta la solidarietà, la mobilitazione, il soccorso. Da dieci anni a questa parte, chi mi ha preceduto ha cercato di far sentire la Regione il più possibile vicino a questo territorio. Insieme a Monia Monni tante volte abbiamo ripercorso l’impegno delle nostre maestranze, cercando sempre di portare avanti la continuità amministrativa della Regione. L’impegno della Regione Toscana è stato nella terra di Lunigiana: penso a Stadano, al ponte di Mulazzo, agli edifici scolastici, alle opere di regimentazione del fiume realizzate dalla Regione. Penso anche alla recente inaugurazione del Belvedere alla confluenza dei due fiumi, con la sua intitolazione ad una canzone che è simbolo di speranza e bellezza. L’intitolazione di spazi stradali alle due vittime di oggi è un atto bello e meritorio, ma il nostro lavoro non finisce qui. Ancora l’auditorium, il salone polifunzionale sotto al palazzo comunale, reca i segni di quella drammatica alluvione. La Regione vuole contribuire alla ricostruzione di questo luogo come espressione di un segno per la comunità di Aulla e della ripresa della vita sociale di questa comunità. Ringrazio il sindaco Roberto Valettini, molto attivo e presente per la sua comunità, e la sua Giunta, tutti i sindaci della Lunigiana, le Forze dell’Ordine che ora, come allora, si stringono attorno alla cittadinanza. E alla popolazione di questi territori, per la straordinaria laboriosità che ha permesso loro, in dieci anni, di restituire in modo concreto il senso di una rinascita fatta di sobrietà e sentimento”.

Onorevole Ferri: “Avere qui oggi la Regione nelle figure del Presidente Giani e dell’assessore regionale con delega specifica Monni non è forma, ma soprattutto sostanza: un gesto di rispetto e  solidarietà ma soprattutto di voglia di lavorare insieme sulla prevenzione, per rendere il nostro territorio sempre più sicuro. Ringrazio il Sindaco Roberto Valettini che ha organizzato questa giornata di sentimenti veri con grande partecipazione.  Quelli ripercorsi sono momenti che non si possono dimenticare in cui ha funzionato l’essere squadra: una visione più unita e solidale del nostro territorio, da portare avanti assieme al mondo del volontariato, ai sindaci. Perché la Lunigiana ha ancora bisogno di vicinanza, di forza, e di molte risposte”.   

Dopo i contributi conclusivi del Procuratore Augusto Lama e de Presidente LIONS Rocchi sono stati conferimenti i riconoscimenti a tutti coloro che, in quei terribili frangenti, si sono distinti per la propria solidarietà e gesti di eroismo:

Juri Gorlandi e Matteo di Pastena, Medaglia d’Argento al Merito Civile – targa consegnata dal Presidente Eugenio Giani

Pubblica Assistenza Croce Bianca Aulla – premiati da Assessore Reg. Monni

Rotari Club  – premiati dal Sindaco Valettini

Associazione “Aulla per il futuro dei bambini” – premiati dal Sindaco Valettini

Croce Rossa Italiana comitato di Albiano Magra – premia il Vicesindaco e assessore alla Protezione Civile Roberto Cipriani

Soroptimist Apuania – premia Sindaco Valettini

Associazioni Volontari Lunigianesi – premia Sindaco Valettini

Marina Militare  – premia Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti

Vigili del Fuoco Distaccamento Aulla – premia On. Cosimo Ferri

AVIS sez. com. Aulla  – premia Col. Com. Finanza

Ass. Alfavictor Protezione Civile – premia Vicequestore vicario

Guardia di Finanza di Aulla – premia Consigliere Coppelli

CARITAS – premia Col. Com. Carabinieri

Ass. Amici di San Caprasio – premia consigliere regionale Giacomo Bugliani

Ass. CV Lunigiana ODV – premia Silvia Amorfini Pres. Consiglio Comunale Aulla

Associazione Nazionale Alpini sez. Alpi Apuane  –  premia Vigili del Fuoco

VAB – Volontari Lunigiana

Stazione Carabinieri Aulla  – premia Presidente Eugenio Giani

Conclusa la cerimonia, alle ore 18 si è tenuta la S. Messa nella chiesa abbaziale di San Caprasio, con simbolico suono delle sirene alle ore 19, e per concludere, presso la Sala delle Muse nell’antico Palazzo Centurione, è stata inaugurata una mostra fotografica dedicata all’alluvione.

Alle ore 21 anche un concerto dedicato alle vittime, sempre in San Caprasio.

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