Consiglio Regionale di lunedì 25 ottobre

Minuto di silenzio per ricordare l’alluvione del 2011 che colpì Cinque Terre e Val di Vara

Il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei, ha invitato l’Assemblea Legislativa a osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione che, proprio il 25 ottobre del 2011, colpì la Val Di Vara e le Cinque Terre provocando la morte di 13 persone e danni gravissimi a tutto il levante ligure.

Il presidente ha condiviso la proposta avanzata in apertura di seduta da Davide Natale (Pd-Articolo).


Risarcimento da Aspi per il territorio ligure

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 358, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto dai colleghi del gruppo, con cui si impegna la giunta, visto l’accordo di ristori fra l’Autorità di Sistema Portuale Marittimo del Mar Ligure Occidentale, Regione Liguria, Comune di Genova a verificare e vigilare con fermezza affinché i soldi destinati alla Liguria vengano utilizzati per finanziare le opere compensative e i ristori alle aziende dell’autotrasporto che quotidianamente subiscono danni economici a causa dei gravi disagi provocati dallo stato di degrado in cui vertono le infrastrutture.


Crollo del Ponte Morandi

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 46, presentata da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo, che impegna la giunta a costituirsi parte civile nel procedimento penale istruito in relazione al crollo del Ponte Morandi avanzando la richiesta risarcitoria per i danni subiti in conseguenza del tragico evento. Nel documento si rileva che gli esiti dei due incidenti probatori hanno, come riportato dalla stampa, fornito positivo riscontro circa la responsabilità di Autostrade per l’Italia S.p.a. nel disastro e che solo un’esigua minoranza degli indagati ha chiesto di essere sottoposta a interrogatorio e/o presentare memorie difensive, fatto che ipotizza tempi brevi per la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati.


Investimenti compensativi a seguito del crollo del Ponte Morandi.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 375, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta affinché sia confermata la somma inizialmente prevista per investimenti compensativi a titolo di iniziale risarcimento per il territorio, duramente colpito dalle conseguenze del crollo del Ponte Morandi, e che questi investimenti rimangano in Liguria a parziale ristoro dei disagi patiti quotidianamente dai cittadini e per finanziare opere compensative e ristori delle aziende che hanno subìto e continuano a subire danni economici a causa dello stato di degrado delle infrastrutture. Il documento, chiede, inoltre, che siano previsti nuovi investimenti compensativi per la Liguria oltre a quelli già pattuiti e impegna la giunta a farsi parte attiva affinché sia data soddisfazione a quanto espresso dal Consiglio regionale monitorando la situazione.


Ristori per le aziende di autotrasporto

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 378, presentato da Lilli Lauro (Cambiamo con Toti Presidente) che impegna la giunta ad attivarsi affinché il risarcimento previsto per la Liguria dopo la caduta del ponte sia destinato a opere compensative e ai ristori alle aziende di autotrasporto che giornalmente subiscono i danni provocati dallo stato di degrado in cui vertono le infrastrutture del nostro territorio. Nel documento si rileva che gli azionisti di Atlantia hanno deliberato la vendita di ASPI a CDP e che sembrerebbe che la quota di investimenti compensativi per la Liguria sia stata espunta dall’accordo transattivo in cambio di una riduzione in percentuale (di valore analogo) dei pedaggi sulla rete nazionale gestita da Autostrade per l’Italia


Visite medico sportive

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno 453, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo) e sottoscritto da tutto il gruppo che impegna la giunta ad attivarsi al fine di risolvere, nell’ambito delle proprie competenze, per consentire l’accesso alle attività sportive. Nel documento si rilevano, infatti, problematiche circa la tempistica di effettuazione delle visite mediche, necessarie per poter praticate le attività, dal momento della prenotazione.


Modifiche alTesto unico della normativa in materia di sport

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 79 “Modifiche alla legge regionale 7 ottobre 2009, n. 40 (Testo unico della normativa in materia di sport)

Il provvedimento intende semplificare e riordinare la normativa e razionalizzare i procedimenti amministrativi. Poiché parte delle previsioni legislative della legge 40 non ha avuto, negli ultimi anni, la copertura finanziaria necessaria, è previsto che la concessione di alcune misure di sostegno avvenga tramite appositi bandi, approvati dalla Giunta, sulla base dell’effettiva disponibilità finanziaria del bilancio regionale in modo da evitare aspettative in quanti richiedono la concessione. Rientrano in questa casistica gli interventi per l’impiantistica sportiva. E’ stata, inoltre, inserita una nuova forma di contribuzione per lo sviluppo della cultura sportiva dei minori attraverso la “dote sport” ovvero un sostegno a favore delle famiglie di minori in particolari situazioni di disagio economico, per veicolare l’inclusione e la realizzazione personale, soprattutto delle giovani generazioni Il voucher a favore delle famiglie costituirà conseguentemente una fonte certa di ricavo per le associazioni sportive, fortemente provate dall’emergenza sanitaria. Viene accresciuto, inoltre, il sostegno alle manifestazioni sportive di particolare rilevanza nel panorama sportivo. Il disegno di legge, infine, prende atto del riassetto del CONI, fino alla costituzione di “Sport e Salute S.p.A.” che è stata inserita nel disegno di legge – al pari del CONI e del CIP – come soggetto con cui la Regione potrà interloquire per condividere le rispettive politiche di promozione sportiva.

Approvati due emendamenti di Stefano Balleari (FdI) relativi al sostegno delle manifestazioni sportive: uno, in particolare prevede che il sostegno della Regione possa concretizzarsi anche tramite la stipula di un accordo di programma.

Nel dibattito sono intervenuti Fabio Tosi (Mov5Stelle), Roberto Arboscello e Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), Stefano Balleari (FdI), Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Claudio Muzio (FI), che si sono espressi a favore del provvedimento,


Modifiche all’Ordinamento della professione di guida Alpina

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di legge 76 (Alessio Piana, Stefano Mai, Sandro Garibaldi, Brunello Brunetto, Mabel Riolfo) “Modifiche alla legge regionale n. 44 del 17 dicembre 2021 (Ordinamento della professione di guida Alpina)

Il disegno di legge intende fornire, rispetto alla figura dell’Aspirante Guida una regolamentazione specifica: il provvedimento definisce gli ambiti professionali dell’aspirante guida che viene articolata su due livelli in modo da aprire spazi lavorativi ai giovani progredire gradualmente fino al massimo grado di abilitazione. L’aspirante guida alpina di I livello può accompagnare le persone in ascensioni su roccia e ghiaccio, ma non su ghiacciai, ascensioni scialpinistiche, escursioni sciistiche e cascate di ghiaccio. L’aspirante guida di secondo livello, invece, può svolgere le attività di ascensioni anche scialpinistiche ed escursioni sciistiche, può insegnare le tecniche alpinistiche e sci alpinistiche (naturalmente escluse quelle su piste da discesa e di fondo), ma restano sempre escluse quelle di maggior impegno, ad esempio lo scialpinismo e le ascensioni su cascate di ghiaccio, che dovrebbero essere appannaggio di un livello superiore della professione. Viene inoltre data attuazione alla legge nazionale 6 del 1989 creando l’albo degli “Accompagnatori di Media Montagna”, che rappresenta l’omologo della Guida Alpina in tutti gli ambiti di attività montana (escursionismo, trekking, viaggi scientifici e culturali) nei quali non c’è l’uso di attrezzatura alpinistica.

Il relatore di maggioranza Alessandro Piana (Lega Liguria-Salvini) in una lunga e articolata relazione ha illustrato nel dettaglio il provvedimento e, al termine, ha auspicato un voto unanime alla proposta di legge.


Partecipazione della Regione alla “Fondazione Museo Nazionale dell’emigrazione”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 93 “Partecipazione della regione alla Fondazione Museo Nazionale dell’emigrazione”

Il disegno di legge prevede la partecipazione della Regione, quale socio fondatore, alla costituenda Fondazione “Museo Nazionale dell’Emigrazione”, prevista nell’Accordo di Valorizzazione sottoscritto con il Ministero della Cultura e il Comune di Genova. La Fondazione fornirà gli indirizzi di gestione per il Polo Museale in corso di costruzione presso la Commenda di Prè, a Genova. La Fondazione dovrà promuovere, elaborare, e attuare il Piano strategico di sviluppo turistico-culturale. Le somme necessarie alla costituzione della Fondazione sono state messe a disposizione del Ministero stesso, mentre l’immobile è stato messo a disposizione dal Comune di Genova. La Regione Liguria nell’Accordo di Valorizzazione si era impegnata a concorrere alle spese per la gestione della Fondazione, nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale.

Approvato un emendamento della giunta che stanzia altri 300 mila euro per dare ulteriori contributi a Comuni e associazioni per promuovere le attività che valorizzino l’immagine della Regione e del territorio ligure.

Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) all’inizio del dibattito ha illustrato la relazione di minoranza annunciando il voto favorevole al provvedimento prima, però, che fosse presentato l’emendamento della giunta.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), intervenuto dopo la presentazione dell’emendamento, ha chiesto alla giunta di riferire nella competente commissione consiliare quali sono le associazioni e i Comuni che hanno fatto richiesta degli ulteriori fondi e che siano chiarite le finalità dell’ulteriore stanziamento.

Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) si è associato alla richiesta di Sansa e ha rilevato che l’emendamento sarebbe una variazione di bilancio rappresentando, dunque, una forzatura.

Il presidente della giunta Giovani Toti si è dichiarato disponibile all’approfondimento in commissione e ha spiegato che questo contributo è motivato dalla necessità di intervenire a favore delle comunità in vista del prossimo periodo natalizio, dopo le difficoltà create al settore dalla pandemia.


Verifiche in commissione consiliare sui fondi aggiuntivi al disegno di legge 93

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto dai capigruppo di minoranza, che impegna la giunta a trasmettere alla commissione competente i progetti presentati e finanziati dal fondo di ulteriore di 300 mila euro, destinati al disegno di legge 93 e collegato alle iniziative durante il periodo natalizio.


Castanini eletto amministratore unico di Liguria Digitale

Enrico Castanini, con 17 voti a favore, 10 schede bianche e 1 nulla, è stato eletto a scrutinio segreto Amministratore Unico della Società Liguria Digitale.

Nel dibattito che ha preceduto la votazione è intervenuto Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente): il consigliere ha espresso contrarietà per il ruolo che Castanini, indicato come candidato dalla maggioranza, andrà a ricoprire, in quanto attualmente svolge anche quello di direttore generale.


Tutela della biodiversità dell’Ente Parco del Beigua

Con 16 voti a favore (maggioranza) e 12 contrari (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno 220, illustrato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo Cerri, Lauro, Menini, Anzalone, Boitano, Bozzano e Cianci, che impegna la giunta ad apporre tutte le azioni atte, in merito ai Piani di Gestione (PDG) dei Siti Rete Natura 2000 ed agli Enti Parco, per ottenere la riduzione del periodo di prescrizione al minimo indispensabile per la tutela delle specie protette considerandolo esclusivo al bimestre che va dal 31 maggio al 31 luglio di ogni anno, consentendo, quindi, nei mesi precedenti il taglio, la troncatura, la sramatura e l’esbosco, seguendo il calendario e le norme forestali. Nel documento si rileva che le norme a tutela della biodiversità che attualmente vengono applicate dall’Ente Parco del Beigua impedendo queste attività forestali dal 1 marzo al 31 luglio di ogni anno, creano numerosi problemi allo svolgimento delle operazioni, con un conseguente danno economico per le aziende interessate.

Nel dibattito sono intervenuti, annunciando voto contrario, Sergio Rossetti, Roberto Arboscello e Davide Natale del gruppo Pd-Articolo Uno, Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa). Alessio Piana,Stefano Mai e Sandro Garibaldi del gruppo Lega Liguria-Salvini, Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e Claudio Muzio (FI) si sono dichiarati a favore dei due ordini del giorno.


Area Interna i Comuni della Valbormida e Val Erro

Con 22 voti a favore e 2 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente) è stato approvato l’ordine del giorno 309, illustrato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo Cerri, Lauro, Menini, Anzalone, Boitano, Bozzano e Cianci, che impegna la giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie, con tutti gli strumenti a disposizione affinché, si possa verificare ed in ottemperanza alle norme, attuare, da parte di tutti gli organi competenti, un percorso di progettazione condivisa che conduca all’identificazione della Val Bormida e la Val Erro come nuove “Aree Interne del territorio ligure”, per l’attuazione degli obiettivi definiti nelle “Strategie d’area”. Nel documento si rileva che la Strategia Nazionale per le Aree Interne sostiene la competitività territoriale sostenibile, contro il declino demografico delle aree interne.


Area Interna per la Valle Scrivia

Con 22 voti a favore e 2 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente) è stato approvato l’ordine del giorno 323, primo firmatario Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), e sottoscritto dai colleghi del gruppo Vaccarezza, Cerri, Menini, Anzalone, Boitano, Bozzano e Cianci, che impegna la giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie, con tutti gli strumenti a disposizione affinché, si possa verificare e, in ottemperanza alle norme, attuare, da parte di tutti gli organi competenti, un percorso di progettazione condivisa che conduca all’identificazione della Valle Scrivia come una delle due nuove “Aree Interne” del territorio ligure, per l’attuazione degli obiettivi definiti nelle Strategie d’area. Nel documento si rileva che la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) è una politica di sviluppo e coesione territoriale contro marginalizzazione e declino demografico.


Strategia nazionale Aree Interne

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 337, illustrato da Stefano Mai (Lega Liguria –Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo Sandro Garibaldi, Alessio Piana, Riolfo e Brunello, che impegna la giunta ad attivarsi immediatamente presso il Governo affinché possano essere individuate nuove “Aree Interne” nell’entroterra ligure da inserire nella Strategia Nazionale Aree Interne e far partire nuovi percorsi virtuosi per migliorare i servizi essenziali alla popolazione residente (sanità, trasporti, istruzione, poste e telecomunicazioni), per contrastare il fenomeno dello spopolamento e per dare vita ad un percorso di nuova attrattività per questi territori. Nel documento si ricorda la politica regionale 2014-20 a cui sono state assegnate risorse nazionali a partire dal 2013 e fino al 2018.

Nel dibattito unitario sugli odg 309, 323 e 337 è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti che ha dato parere favorevole. Sono intervenuti, annunciando parere favorevole, anche Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), Roberto Arboscello, Luca Garibaldi e Sergio Rossetti del gruppo Pd-Articolo Uno, Fabio Tosi (Mov5Stelle) e Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini)


Futuro della centrale Enel

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad esprimere nei confronti del Governo la netta contrarietà all’ipotesi di realizzazione di una nuova centrale a turbogas, negando l’intesa di competenza della Regione sul progetto e a intraprendere nei confronti del governo ogni iniziativa necessaria affinché la centrale cessi la propria attività, sia attraverso l’utilizzo del carbone sia col prospettato piano di realizzazione di un nuovo impianto a turbo gas. Nel documento si ricordano la mozione e gli ordini del giorno già presentati sull’argomento da gruppi di maggioranza e minoranza e le sedute di commissione dell’aprile e del luglio scorso.

Social

180FansMi piace

Pubblicità

Articoli più visti