La parola al Segretario Provinciale CISL Antonio Carro

«Al via la ripresa con la riapertura di tutte le attività dopo la pandemia grazie ai settori trainanti come l’economia del mare, polo della Difesa, turismo e commercio. Il nuovo ospedale? Il 2022 potrebbe essere l’anno di inizio lavori».

Le interviste di Gian Paolo Battini

Alla vigilia del percorso congressuale che vedrà il rinnovamento di tutti gli assetti delle strutture sindacali, aziendali, territoriali e regionali della Cisl, con la conclusione prevista per febbraio 2022 con l’assemblea territoriale (seguiranno quelle confederali e regionali), facciamo il punto sull’economia locale con il segretario generale provinciale della Cisl, Antonio Carro. 

«Di questi tempi lo scorso anno avevamo perso il 9 per cento del Pil a causa della pandemia. Con la riduzione della disoccupazione grazie alla riapertura di tutte le attività, c’è stata una ripresa del 6 per cento. Grazie ai settori trainanti come economia del mare, polo della Difesa, turismo e commercio – osserva Carro – la nostra provincia registra significativi aumenti di Pil ed occupazione. Certamente grazie alla scienza che ha messo a disposizione i vaccini e i protocolli sanitari, stiamo uscendo da quella che è stata una pandemia mondiale che tanti lutti e tanti danni ha provocato al nostro Paese».

Carro, il 4 novembre prossimo, come annunciato dal sottosegretario alla Salute Costa, è attesa la decisione del Ciga (Comitato istituzionale gestione e attuazione accordi Stato-Regioni) per la realizzazione del nuovo ospedale del Felettino. Sperando che sia la volta buona.  

«Un’opera attesa da anni – conferma il numero uno Cisl dell’estremo levante ligure – anche perché la vertenza sanità ha caratterizzato l’azione sindacale in questo ultimo decennio. Ed ora abbiamo in più il Pnrr. Per quello che ci riguarda, come Cisl crediamo che con le risorse del piano si possano finalmente dare quelle risposte ai nostri concittadini che da anni invocano, perché scontano le gravi carenze sull’attuazione di un piano organico per il comparto socio-sanitario della nostra provincia. Opera essenziale dunque che avrebbe ovviamente grande valenza umana e sociale ma porterebbe anche occupazione. Il 2022 – continua il responsabile della Cisl spezzina –  potrebbe essere finalmente l’anno d’inizio lavori. Non ci accontentiamo della posa della prima pietra, ma vorremmo vedere finalmente un ospedale all’avanguardia come strutture, tecnologia e qualità sanitaria».

Segretario, intanto continua l’emergenza infortuni sul lavoro: quali sono le azioni e le proposte che intendete mettere in campo? 

«E’ una battaglia – spiega Antonio Carro – che dobbiamo vincere tutti insieme, istituzioni, datori di lavoro, sindacati e cittadini. Non è più tollerabile assistere ogni giorno a vittime sul lavoro. È una ferita profonda per noi, uomini e donne del sindacato, assistere a questa strage. Per questo prevenzione, istruzione, controlli e vigilanza ed anche repressione di quelle aziende e imprese che non rispettano le norme sulla sicurezza sono azioni fondamentali da mettere in campo subito. Positiva è la misura intrapresa dal ministro del lavoro, Andrea Orlando, in merito alle modifiche apportate al decreto legislativo 81-2008 in materia di sicurezza sul lavoro, con la previsione di assunzione di 1.100 nuovi ispettori del lavoro a presidio della vigilanza. Significativo al riguardo – conclude il leader della Cisl – l’accordo provinciale per la prevenzione del fenomeno del caporalato che è emerso anche nella nostra provincia».

Gian Paolo Battini

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