SPEZIA-GENOA 1-1 | Che rabbia non vincerla sciupando così tanto

Tanti, troppi i gol sbagliati o falliti per la bravura di Sirigu, oltre al palo di Gyasi, alla fine è arrivata la beffa, come spesso accade in questi casi, con il rigore di Criscito a riportare il risultato in parità. Spezia che sale a 8 punti, raggiungendo il Venezia, con Salernitana e Genoa ancora dietro, aspettando il Cagliari. 

LA SPEZIA – Che rabbia non vincere una gara come questa, dominata nella ripresa sia dal punto di vista del gioco che delle occasioni.
Tanti, troppi i gol sbagliati o falliti per la bravura di Sirigu, oltre al palo di Gyasi, alla fine è arrivata la beffa, come spesso accade in questi casi, con il rigore di Criscito a riportare il risultato in parità.

Thiago Motta recupera Amian e Colley e rispetto alla gara con la Samp schiera Nzola al posto di Antiste.
Ballardini parte con il 4-3-3 con Destro centravanti.
Il primo tempo non decolla, specie gli ospiti restano compatti e si scoprono poco, tanto che per gli aquilotti non è facile trovare spazi nella profondità, anche sulle fasce.
Occasioni se ne contano pochissime, da una parte e dall’altra, vince in sostanza la paura.

Nella ripresa il match gradualmente si sblocca, sono i bianchi ad alzare il ritmo mettendo in difficoltà la difesa rossoblu che inizia a concedere occasioni da gol.
Ce ne sono due per Gyasi, nella prima colpisce il palo su assist di Nzola, con la sfera che beffardamente torna nelle mani di Sirigu, nella seconda arriva in anticipo sull’avversario, ma a pochi passi dalla porta spara alto.

Nel frattempo Motta ha schierato il recuperato Colley al posto di Strelec ed è proprio il nuovo entrato che sblocca la gara, parte tutto da una punizione dal limite, provocata da una percussione di Bastoni; calcia Salcedo, respinge la barriera ma è proprio Colley a calciare dal limite, palla sul palo e poi sulla schiena di Sirigu e in rete.
Il Picco esplode e trascina la squadra che non si ferma e cerca il raddoppio, è Nzola a chiamare Sirigu alla parata della serata.
Poi lo scatenato Colley salta l’avversario con una facilità imbarazzante, ma al momento di concludere, spedisce la palla in Curva, poco dopo è ancora Nzola a calciare su Sirigu che diventa protagonista.

Motta scegli Antiste per Salcedo e lo piazza a sinistra per coprire le avanzate di Cambiaso, spostando Gyasi in posizione centrale.
La difesa resiste bene, nonostante il Genoa inserisca prima Caicedo e poi Pandev, ma basta una distrazione, dovuta probabilmente anche alla stanchezza, per consentire proprio a Caicedo di infilarsi in area di rigore e farsi atterrare dall’uscita di Provedel.
Il rigore lo batte Criscito e non da scampo allo stesso portiere spezzino.

I bianchi non ci stanno e si lanciano in avanti per provare a trovare un altro gol, ma gli ospiti resistono e il pari, anche se bugiardo, è la sentenza di questa gara.
Spezia che sale a 8 punti, raggiungendo il Venezia, con Salernitana e Genoa ancora dietro, aspettando il Cagliari, e domenica c’è la trasferta di Firenze con la Viola di Vincenzo Italiano.

Enrico Lazzeri

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