SPEZIA-GENOA 1-1 | Pari amaro, è mancato il colpo del ko

LA SPEZIA – Finisce con la squadra sotto la Curva Ferrovia e gli applausi scroscianti di tutto lo stadio una partita che è la sintesi del percorso fatto sino adesso dallo Spezia.
Corsa, coraggio e cuore abbinati al poco cinismo sotto porta hanno caratterizzato tutto questo inizio di stagione e sono stati la cifra anche di questo derby con il Genoa.

Dopo un primo tempo bloccato che assomiglia ad una partita di scacchi, nel secondo tempo la partita si infiamma. Lo Spezia pressa più alto e piano piano conquista metri e convinzione, con attacchi che diventano sempre più tambureggianti. Al 58° Gyasi centra il palo sfruttando una bella sponda di Nzola, che appare più tonico rispetto alle ultime opache prestazioni. Gli manca ancora lo smalto dei giorni migliori ma riesce spesso e volentieri ad essere un riferimento là davanti. Al 60° Colley subentra a Strelec e il suo impatto sul match è devastante. Sulla destra le sue discese portano scompiglio tra le file rossoblu e al 67° è lestissimo a sfruttare una punizione di Salcedo respinta dalla barriera coordinandosi benissimo di destro. La palla colpisce il palo e poi la schiena di Sirigu, finendo in rete.

Lo Spezia ora è padrone del campo, il Genoa gioco forza deve scoprirsi di più nella rincorsa al pareggio e negli spazi Colley e Gyasi sono più volte pericolosi. Nzola si divora il raddoppio in ben due occasioni: l’angolano fa i movimenti giusti, gioca bene di sponda ma davanti alla porta perdona proprio quando servirebbe che avesse l’istinto del killer d’area di rigore. Solo un grande Sirigu, caratterizzato da una barba a metà tra il dandy e il sapiente, tiene in piedi un Genoa che traballa da tutte le parti.

Thiago Motta la settimana scorsa aveva parlato molto di gestire con intelligenza i momenti della partita. Negli ultimi minuti si poteva forse mettere la partita in standby cercando di rischiare il meno possibile ma la squadra è generosa ed arrembante per natura, per istinto, prima che per caratteristiche tecniche. E allora succede che all’83° Caceido si insinui nell’area di rigore spezzina trovando il contatto con Provedel in uscita. Penalty e trasformazione in rete di Criscito. In ogni caso nulla si può rimproverare alla squadra, il Genoa centra il pari forse nell’unico modo in cui lo avrebbe potuto trovare, un calcio di rigore.

Domenica prossima altre emozioni particolari contro la Fiorentina ora allenata da Mr Italiano, per le Aquile prima condottiero e poi fuggiasco nell’ombra perché improvvisamente folgorato dal pensiero di essere sottopagato.

Per uscire dal Franchi con dei punti servirà lo stesso cuore dimostrato oggi ma anche più cattiveria sotto porta.

Vimal Carlo Gabbiani


SPEZIA (4-2-3-1): 94 I. PROVEDEL, 21 SALVADOR FERRER, 15 P. HRISTOV, 43 D. NIKOLAOU, 20 S. BASTONI, 8 V. KOVALENKO, 25 G. MAGGIORE ©, 44 D. STRELEC (59° 19 E. COLLEY), 29 E. SALCEDO (76° 22 J. ANTISTE), 11 E. GYASI, 18 M\’BALA NZOLA.
Allenatore: THIAGO MOTTA
A disposizione: 27 K. AMIAN, 77 N. BERTOLA, 9 R. MANAJ, 17 S. PODGOREANU, 10 D. VERDE, 1 J. ZOET, 40 P. ZOVKO

GENOA (3-5-2): 57 S. SIRIGU, 5 A. MASIELLO, 15 J. VÁSQUEZ, 4 D. CRISCITO ©, 20 C. EKUBAN (46°27 S. STURARO), 47 M. BADELJ (74° 99 P. GALDAMES), 11 V. BEHRAMI (61° 9 F. CAICEDO), 65 N. ROVELLA, 50 A. CAMBIASO (46° 14 D. BIRASCHI), 23 M. DESTRO, 91 Y. KALLON (71° 19 G. PANDEV).
Allenatore: DAVIDE BALLARDINI.
A disposizione: 18 P. GHIGLIONE, 22 F. MARCHETTI, 10 F. MELEGONI, 90 M. PORTANOVA, 2 S. SABELLI, 94 A. TOURÉ, 1 A. ŠEMPER

Ammoniti: BASTONI (S), BIRASCHI (G), KALLON (G), CAICEDO (G), PROVEDEL (S), MASIELLO (G)

Marcatori: 66° COLLEY (autogol SIRIGU), 85° rigore CRISCITO

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