FIORENTINA-SPEZIA: 3-0 | Troppo Vlahovic per le aquile

Troppo Valhovic per gli aquilotti oggi al Franchi, l’attaccante della Fiorentina segna una tripletta rispedendo a casa uno Spezia frastornato. Che la gara fosse difficile era da mettere in preventivo, semmai però ci si aspettava una squadra che potesse mettere più in difficoltà la Viola, invece la squadra di Motta si è sciolta dopo il vantaggio dei padroni di casa.

Che non fosse una partita facile, lo sapevamo già, che la Viola rigenerata dalla cura Italiano fosse una squadra che quando attacca fa soffrire tutti, anche, magari però si pensava ad uno Spezia che potesse sfruttare meglio qualche loro debolezza.
Invece i bianchi sono stati in partita per tutto il primo tempo, ma riuscendo a tenere bene il campo solo nella prima mezzora.
Di sicuro c’entra l’impiego di un undici di base già da tre gare, obbligato almeno per difesa e centrocampo, complicato dall’infortunio di Hristov nel riscaldamento e di Reca mentre si preparava a entrare nel secondo tempo.

Sembra una maledizione quella che aleggia sullo Spezia di Motta, messo poi sotto nella ripresa anche con qualche cambio effettuato dal tecnico, ma che non ha inciso come avrebbe potuto.
La pressione a tutto campo della squadra di Italiano ha mandato fuori giri l’undici di Motta, forse come si era visto solo a tratti a Roma e Verona.

Del resto se è pur vero che queste non sono le partite dove poter fare punti, di sicuro qualcosa in più là davanti c’era da attenderselo, invece la squadra si è fatta annichilire dall’atteggiamento degli avversari senza riuscire in una reazione che aveva anche gli spazi per potersi concretizzare.
Se poi ci mettiamo che gli eventi che si susseguono continuano a essere negativi, speri che al più presto questo pomeriggio si dimentichi e si possa già pensare alla prossima gara.

La gara è presto commentata, il rigore di Vlahovic che a fine primo tempo la sblocca è come una sentenza, il penalty è concesso per fallo di mano di Gyasi, anche trattenuto nel saltare, ma con il braccio troppo alto.
Ad inizio ripresa fuori Ferrer, Salcedo e Bastoni, dentro Amian, Sala e Colley, ma la Viola pressa alta e diventa difficile riuscire a imbastire azioni pericolose, anche perché Gyasi è costretto a fare il terzino per il forfait anche di Reca.

La Fiorentina dilaga con un’altra doppietta su azione chiudendo il match e le velleità dei bianchi.
L’impatto con l’ex tecnico è stato quindi devastante e del resto le qualità della squadra che allena non sono in dubbio.
Gli ultimi cambi, Manaj e Verde, non spostano di molto una gara già compromessa, sono semmai i padroni di casa a poterla arrotondare ulteriormente.
Per Maggiore e compagni la necessità di ritrovare serenità in una settimana che sarebbe stata più tranquilla se con il Genoa fosse finita come doveva.
Logico anche che ricomincino discorsi sulla panchina di Thiago Motta che però, scelte obbligate a parte, sta facendo veramente i conti con vicissitudini di ogni tipo.

Enrico Lazzeri

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