Levanto. Una panchina per Dante Alighieri

LEVANTO – A Levanto, dallo scorso mese, il Comune – Assessorato alla Cultura, ha preso un’interessante iniziativa: la realizzazione di una panchina, a forma di libro per commemorare il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, posizionata lungo la passeggiata a mare Gaetano Semenza, davanti alla seconda rotonda.

Realizzata in materiale plastico, di color giallino, riporta alcune frasi tratte dalla Divina Commedia e il profilo del sommo poeta. Inevitabilmente ha attirato l’interesse di molti, numeroso le fotografie e i selfies ripresi, immortalando l’originale panchina.

Qualcuno si è chiesto, perchè in riferimento a Dante, cosa centra con la cittadina rivierasca? Forse chi la pensa così non sa che l’Alighieri ha a lungo vissuto nel territorio spezzino, menzionato spesso nella Divina Commedia. Giunto nel 1306 in Lunigiana invitato dalla Famiglia Malaspina, fu l’artefice della pace tra i marchesi e i vescovi di Luni, da anni in guerra. Inoltre la Val di Magra è citata molte volte, nel canto VIII del Purgatorio “se novella vera di Val di Magra…”, ancora nel XXIV canto dell’Inferno è invece menzionata Luni, “…che né monti di Luni…”

Pertanto il legame del nostro territorio con Dante è molto forte e documentato per cui è doveroso ricordarlo e rendergli omaggio. Dante Alighieri è il poeta di massima levatura, un vanto che abbia soggiornato, unitamente ad una dozzina di celebri artisti ed intellettuali che hanno dato nome al “Golfo dei Poeti”, e doveroso quindi rendergli i doverosi onori anche in questo modo assolutamente originale.

Guido Ghersi

Social

180FansMi piace

Pubblicità

Articoli più visti