Arsenale Militare: “Non solo formazione ma un progetto strutturato, di ampio respiro”

Paolo Cari Rossi, Uilpa Liguria.

LA SPEZIA – Sul tema della formazione e della crescita nell’Arsenale della Spezia tanto si è detto nei giorni scorsi, ma riuscire ad integrare aziende specializzate con il sistema della Marina Militare non è un compito facile che si può affidare alla politica degli annunci, ma necessariamente a un progetto strutturato di ampio respiro. Secondo la Uilpa della Liguria un’operazione di tale portata, che certamente potrà coinvolgere il sistema della formazione e tanto altro, permetterebbe un salto di qualità nell’offerta dei servizi  e delle lavorazioni. È quanto afferma la Uilpa della Liguria che, in questi giorni, assiste attentamente al dibattito generato dal Ministro Orlando e dal sindaco Peracchini intorno alla formazione nelle aree dell’Arsenale.

“Siamo d’accordo, ma occorre un progetto organico e  strutturato, che metta al centro tanti temi tra i quali la formazione e, naturalmente, la sicurezza. Il disegno dovrà tenere conto delle esigenze del territorio, nel rispetto del lavoro che viene attualmente espresso dal personale sia civile che militare presente in quelle aree – dichiara Paolo Cari Rossi, segretario generale Uilpa Liguria –  Per questa ragione non possiamo prescindere dalla regia dell’Ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, nuovo Comandante del Comando Marittimo Nord della Marina Militare, che dovrà essere il garante dei nuovi progetti e tenere insieme tutte le anime.

Anche da parte del sindacato è necessario  un nuovo approccio per garantire un nuovo modello di sviluppo per la Base Navale, ossia un vero Polo della Difesa in cui la Marina potrebbe essere la vera protagonista  e l’Ammiraglio Ribuffo il vero regista dell’operazione.

“Mettere a sistema lavorazioni e presenza della Marina Militare rappresenterebbe un grande salto di qualità per tutto il personale civile che attualmente lavora alla Base navale e che fino ad oggi ha dato grande prova di spirito di servizio  e professionalità – chiude Paolo Cari Rossi, che sul tema ha scritto una lettera al Comandante Ribuffo proprio in questi giorni – Nuovi investimenti pubblici e privati potrebbero ottimizzare le aree dell’arsenale e dare spazio alla città. Anche i fondi del PNRR potranno sostenere questo progetto di trasformazione che metterà le basi per un nuovo sviluppo e una nuova visione della base navale di cui l’ammiraglio dovrà essere il garante”.

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