Consulte Territoriali. La capigruppo del Consiglio comunale ratifica le candidature presentate

Due quartieri andranno al voto (Centro Storico e Santa Caterina-Olmo-Grisei). Le altre già pronte per la costituzione. 

SARZANA – Saranno due i quartieri che andranno al voto per il rinnovo delle Consulte Territoriali: Grisei-Olmo-Santa Caterina e Centro Storico; tutte le altre sono pronte per la costituzione.

Compresa la Consulta di Battifollo per la quale le tre domande pervenute oltre il termine sono state ammesse proprio per consentirne la costituzione.

E’ quanto ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale che, nel rispetto del regolamento, ha ratificato le candidature presentate dai cittadini.

Come detto i quartieri che saranno chiamati al voto sono il centro storico per il quale sono pervenute 16 candidature (3 oltre il limite massimo di 13 componenti stabilito dal regolamento) e Grisei-Olmo-Santa Caterina per la quale sono pervenute 17 candidature (4 oltre il limite massimo di 13 componenti stabilito dal regolamento).

Dunque, in virtù del nuovo regolamento votato dal Consiglio comunale a febbraio di quest’anno che ha snellito la procedura per il rinnovo dello strumento partecipativo, su undici Consulte previste nove attendono già la formalizzazione della costituzione avendo potuto usufrire del nuovo meccanismo dato dalla semplice proposizione della candidature dei cittadini.

“Quasi tutti i candidati per la costituzione della Consulte sono stati accontentati; solo in due quartieri, Centro storico e Santa Caterina-Olmo-Grisei, saranno necessarie le elezioni- dichiara l’assessore al ramo Roberto Italiani- . Questo risultato è dovuto al nuovo regolamento che prevede elezioni solo laddove ci siano piu di 13 candidati. Peccato per i due quartieri che andranno a elezione per pochissimi candidati in piu. Ieri in riunione di capigruppo abbiamo verificato la volontà e la possibilità di includere tutti ma la proposta non è stata accolta.
Finalmente comunque gli organismi territoriali sono stati rinnovati. Avranno nuove regole e nuove possibilità di intervento nella vita pubblica cittadina. Come ad esempio la relazione periodica sulle problematiche e le esigenze del territorio della Consulta alla quale l’Amministrazione ha l’obbligo di dare tempestivo riscontro e della quale dovrà tenere conto nella programmazione: uno strumento molto interessante ed utile per programmare consapevolmente gli interventi da attuare”.

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