La geologa spezzina Mugnos a La Palma a studiare l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja

ISOLE CANARIE – La vulcanologa Spezzina Sabrina Mugnos si trova in questo momento sull’isola di La Palma, alle Canarie per assistere in prima linea l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja a Los Llaanos de Aridane.

«Il paese in cui ho affittato una casa è a pochissimi chilometri dal vulcano – racconta Sabrina Mugnos – Di notte la mia camera da letto è illuminata dai bagliori del vulcano. Sento i suoi rumori: come un bordare marino, ma molto più intenso. E durante la notte si verificano almeno un paio di terremoti: trema tutto il letto e la casa».

Continua Sabrina: «Stare sul fronte di un vulcano attivo di questo tipo è vivere una situazione insolita: mangiare, dormire, convivere costantemente con bagliori, terremoti, la cenere, gli odori e i frastuoni del vulcano». Sabrina Mugnos, autrice di “Draghi Sepolti, viaggio scientifico e sentimentale tra i vulcani d’Italia” non si è lasciata sfuggire l’occasione di vivere sul campo l’eruzione del Cumbre Vieja: «Mi sono messa in contatto con Involcan, istituto vulcanologico de Canaria, faccio foto e vedo l’impatto del vulcano sulla popolazione: persone che non sono abituate a questo tipo di circostanza Tutti i giorni affianco uno staff di vulcanologi internazionali, che consiste nella misurazione delle emissioni gassose, della temperatura delle colate.

Nel frattempo come divulgatrice scientifica sto studiando l’impatto di questa eruzione sulla gente, potendo girare nei posti ad accesso limitato e nelle zone evacuate». Sabrina all’isola di La Palma ha trovato umori contrapposti: «L’ultima eruzione, in questi luoghi, risale al 1971: in quell’occasione aveva dato poco fastidio alla popolazione. Oggi invece sono state evacuate centinaia di case e di persone. C’è tanta cenere nell’aria: la gente va in giro sempre con la mascherina Fp2». Il paesaggio è tutto grigio: «Le case che erano sul cammino della colata lavica sono state spazzate via. Ci si mette in salvo, ma dopo il passaggio della lava non resta nulla. La cenere ricopre tutto: gli abitanti non sono abituati a rapportarsi con un evento del genere. La gente spala di continuo cenere: se si accumula sui tetti delle case, questi rischiano di crollare, ci sono scenari da apocalisse, l’area attorno al vulcano è blindata. Qui sto assistendo alla storia e all’evoluzione del nostro pianeta che coinvolge persone e territorio.

Nella foto di apertura, Sabrina Mugnos questa mattina a La Palma.
Nella foto Sabrina Mugnos la sera prima della partenza con l’Associazione Astrofili Spezzini

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