Liguria amica dei bambini e libera dalla plastica, Consiglio comunale approva proposta di legge

GENOVA – Una regione libera dalla plastica. Su proposta del Presidente del Consiglio comunale Federico Bertorello è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Genova la delibera di consiglio sull’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Comitato “Unicef Liguria” per far sì che la nostra Regione sia sempre più amica dei bambini e libera dalla plastica.

E’ infatti sempre più presente l’inquinamento all’ecosistema derivante dall’uso e dall’abbandono di materiali plastici, soprattutto quelli che usiamo nella nostra vita quotidiana. Da non sottovalutare anche il crescente problema per la salute umana rappresentato dalle micro e nanoplastiche.

La legge prevede che comuni, provincie e città metropolitana di Genova si impegnino ad attuare l’articolo 29 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, che prevede l’educazione dei bambini al rispetto dell’ambiente naturale che ci circonda e, come prevede la direttiva dell’UE 2019/904, si miri a una riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica monouso nell’ambiente e a promuovere prodotti e materiali innovativi per liberare il territorio da materiali plastici e rendere la regione “Plastic Free”.

Esprimo soddisfazione per il voto unanime del Consiglio – commenta Bertorello – su questa iniziativa che ci è stata evidenziata dall’Unicef, e auspico che altri comuni liguri, rapidamente, convergano su questo tema affinché la Regione possa adottare la legge.
Tra le varie misure da mettere in atto per ridurre il consumo di plastica, l’uso nelle scuole e negli uffici di contenitori biodegradabili o compostabili, vietare l’utilizzo di plastica non biodegradabile negli stabilimenti balneari, divieto di uso di plastiche nelle iniziative ammesse al patrocinio della Regione, monitoraggio del materiale conferito nelle discariche, pubblicazione dei risultati della raccolta differenziata.

La proposta  di legge, approvata all’unanimità, verrà ora trasmessa al Consiglio regionale.

In base allo statuto regionale la delibera deve essere adottata da almeno 10 consigli comunali per poter essere poi votata dalla Regione.

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