Rincaro materie prime: in difficoltà le imprese liguri

Essenziali misure che garantiscano la sostenibilità finanziaria delle aziende. 

GENOVA – Quotazioni delle materie prime alimentari al massimo degli ultimi 10 anni: trainano i rincari lo zucchero (+40% sui prezzi internazionali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), i cereali (+22,4%) e gli oli vegetali (+74%). Dopo la crisi causata dal Covid le imprese stanno cercando di ripartire ma servono misure che garantiscano la sostenibilità della produzione, con impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti. E i rincari sono particolarmente sentiti in Italia, specialmente sul fronte delle materie prime nel settore agricolo che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini e per cui è essenziale studiare un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities, dal grano al mais fino all’atteso piano proteine nazionale per l’alimentazione degli animali in allevamento per recuperare competitività rispetto ai concorrenti stranieri.

In Liguria soffrono particolarmente le aziende zootecniche che da novembre 2020 stanno affrontando il ribasso dei prezzi di vendita a cui si è aggiunto, da febbraio 2021 il problema del rincaro delle materie prime. Da circa un anno, quindi, le aziende hanno iniziato a produrre e a vendere sotto costo, con perdite superiori ai 500 euro per ogni capo di allevamento (si stima una perdita di 250 euro per riduzione del prezzo di vendita e di 300 euro per l’aumento del costo delle materie prime per l’alimentazione). Ulteriore problema lo sta portando il recente rincaro dei carburanti che ha gravi ricadute sulle aziende per i trasporti e per i costi di produzione: gli agricoltori sono costretti ad affrontare rincari fino al 50% per il gasolio necessario per attività come l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione; aumentano, inoltre, i costi per il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi, per l’acquisto dei fertilizzanti, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

“Siamo in un momento di ripartenza per cui siamo molto fiduciosi affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa– ma è necessario sostenere le imprese con misure che ne garantiscano la sostenibilità finanziaria: è importante che i prezzi riconosciuti ad agricoltori ed allevatori non scendano sotto i costi di produzione in forte aumento per effetto dei rincari delle materie prime. A questo scopo Coldiretti ha elaborato e proposto progetti concreti immediatamente cantierabili nel Pnrr per favorire una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale”.

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